La Cina inizia la “Belt and Road Initiative” nella Mitteleuropa

di Francesco Cirillo.

Nel Novembre del 2017 i paesi del CEEC e la Cina si sono incontrati a Budapest per inaugurare il Summit tra la Cina e i 16 Central and Eastern European Countries (CEEC), per discutere della cooperazione economica con l’obiettivo di realizzare le opere infrastrutturali della Belt and Road Initiative.

La Cooperazione Cina-CEEC porterebbe alle economie dei paesi dell’europa Centro-orientale enormi potenzialità per la crescita delle loro economie. I progetti cinesi dovrebbero avere un valore complessivo che varia dai 7 miliardi agli 8 miliardi di dollari. Paesi come la Serbia, l’Ungheria e la Polonia avrebbero enormi benefici macroeconomici dalla cooperazione cinese e dalla volontà di Pechino integrare questi paesi nella BRI.

La ferrovia alta velocità serbo-ungherese la prima in agenda nelle infrastrutture da realizzare. Secondo Zivadin Jovanovic, serbo esperto di affari internazionali, parlando alla Xinhua ha dichiarato che la cooperazione tra Pechino e Belgrado porterà ad una espansione della cooperazione nei settori delle costruzioni e in quello manifatturiero.

La cooperazione Cina-CEEC porta diverse condivisioni. Pechino investe oltre 9 miliardi di dollari nella regione, mentre i paesi della CEEC investono circa 1,4 miliardi di dollari. Ma per i cinesi queste cifre possono migliorare.

I paesi CEEC apprezzano gli investimenti cinesi per tre motivi: il primo è che con i soldi di Pechino sperano di migliorare le infrastrutture e i sistemi di trasporto esistenti; l secondo è quello che sperino che questi “soldi” aumentino la crescita e l’occupazione; infine, il terzo, è quello di utilizzare l’investimento cinese come leva contrattuale di fronte alla minaccia di Bruxelles e delle sue sanzioni nei confronti di quei paesi che non si adeguano alle politiche di immigrazione volute dall’UE.

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