Manca un mese dal voto, diamo i voti

Di Paolo Muttoni

Si potrebbe dire che siamo al giro di boa di questa tornata elettorale, poiché è passato più di 1 mese dallo scioglimento delle camere da parte di Mattarella e fra un mese esatto si vota. In termine scolastici è finita la prima parte dell’anno, in termini politici siamo  alla metà della campagna elettorale, ed è tempo di dare giudizi su come i partiti, le coalizioni e i leader si sono comportati fino a questo momento.

 

Centro-Destra: Coalizione che, come detto più volte, sembra stare insieme con lo scotch. I loro leader si contraddicono un giorno si e l’altro pure, però pare essere l’unica in grado di arrivare alla maggioranza assoluta. FRATELLI COLTELLI voto  5.5

 

Lega, Matteo Salvini: Il partito pare essere sull’orlo di una scissione, poiché pare visivamente diviso in due correnti una che sostiene la questione del nord e della padania e uno che sostiene la svolta nazionale e sovranista di Salvini. Il Leader, dopo essere scampato al rischio di essere detronizzato dal tribunale di Milano, ha ripreso la campagna elettorale come un rullo compressore, con continue dirette televisive e incursioni pubbliche. Ha cambiato il modo di fare politica di un partito e si sta dimostrando un abile comunicatore, in grado di trasmettere semplici e diretti messaggi senza troppi giri di parole.  RULLO COMPRESSORE voto 8

 

Forza-italia, Silvio Berlusconi: Il partito si sta dimostrando come al solito la scatola di plastica che viene prontamente riorganizzata mesi prima del voto, ma che poco dopo si svuota e viene abbandonata a se stessa. Silvio si sta dimostrando il solito attaccante di sfondamento della campagna elettorale, sembrava scomparso dai radar e morto politicamente, sta rinascendo per l’ennesima volta; Vuoi per sua abilità o incapacità degli avversari. È ritornato sulla scena politica a proporre un programma, ispirato a quello del 1992, e prendendosi temi quali Flat tax ed europa che fino a qualche mese prima erano di competenza esclusiva di salvini. Dopo questo iniziale periodo di continua presenza televisiva, sembra che né stiano pagando le conseguenze, e sono notizie delle ultime ore che sia molto affaticato e che debba mettersi in pausa, per ripartire al meglio . IMMORTALE voto 8

 

Fratelli d’italia, Giorgia Meloni: FDI è il vero erede della tradizione di destra italica, propone un programma su cui non si può eccepire nulla, poiché parla di sostegno alla natalità alle imprese, parla di federalismo e presidenzialismo, e di fatto propone un’italia futura forte e sicura di sé, Forse guidata da una donna Giorgia Meloni. Una Grande donna di destra, che ha fondato un partito dal nulla e lo sta portando al sette percento, non le se può dire nulla, sta facendo il suo dovere, per magari attendere l’occasione proficua dopo il voto. MAMMA GIORGIA voto 7

 

Noi-con l’italia: Partitino nato dalla fusione di varie correnti di diversi partiti, da destra a sinistra passando per il centro, molta confusione. Il loro unico obbiettivo pare essere quello di apparentarsi al centro-destra per ottenere il maggior numero di poltrone possibili, e poi nel Post-Voto, fare ciò che vogliono. VECCHI VOLPONI voto 3

 

Movimento 5 stelle, Luigi di Maio: I grillini, come detto in precedenza, sono molto indecisi. Il partito pare avere una base che non sostiene completamente la svolta di Di Maio che ha deciso di aprirsi alla società civile, il programma è stato presentato ma pare molto confuso e non concreto; Quando si parla di coperture non rispondo centrando il problema, da questi punti di vista pare simbolico il distacco di Grillo dal Blog ufficiale. Il capo politico Di Maio attualmente è in tour nella city di Londra per rassicurare i poteri forti che i pentastellati non sono populisti, per il resto sta facendo una campagna elettorale onesta, senza infamia e senza lode. Unica macchia data dalle sue fuge a confronti pubblici con i leader degli altri partiti. DEMOCRISTIANO voto 6.5

 

Partito democratico, Matteo renzi: Non pervenuti, le famiglie stanno anche chiedendo notizie a chi l’ha visto. Il Pd ed il suo leader sono lo specchio di loro stessi, vuoti senza idee, senza proposte concrete ma solo con slogan (Lavoro , Stati uniti d’europa), senza alleati seri, si stanno avviando verso morte certa, mentre il loro leader sta abbattendo (al ribasso) il muro del 25% di bersani nel 2013. DESAPARECIDO voto 2

 

Liberi e uguali, pietro grasso: Anche loro come il PD non pervenuti, hanno cominciato la campagna in pompa magna, con la loro fondazione, e l’adesione di tutti i detrattori del PD ( Da Grasso alla Boldrini), per poi lentamente diventare un semplice partitino si sinistra che non propone nulla di concreto. Programma a noi sconosciuto, l’unico punto è l’abolizione delle tasse universitare, che però pare non mettere d’accordo neanche la maggioranza del partito stesso, ed infine l’ultimo schiaffo di prodi che ha dichiarato di sostenere Renzi, e che loro non sono la vera alternativa, Gli ha forse spenti definitavemente. LENTA AGONIA voto 3

 

Casapound, Simone Di Stefano: Nessuno ne parla, molto probabilmente saranno la vera sorpresa della prossima campagna elettorale. I sondaggi non li percepiscono o non vogliono rilevarli, ma la vera sensazione è che saranno in grado di abbattere il muro del 3% ed entrare in parlamento. Si presentano con un programmo chiaro, diretto e sovranista e guidato da un giovane leader che parla in modo pulito e dice quello che pensa, alleati con Salvini fino al tradimento di roma, possono rappresentare un ruolo importante nel futuro della politica italiana. La vera incognita, è la struttura del partito, perché oltre quei 4-5 ragazzi che si espogno e parlano in televisione, non conosciamo le figure di altri dirigenti del partito. SULLA BUONA STRADA voto 6

 

+Europa, Emma Bonino: non c’è nulla da dire, le ultime dichiarazioni della Bonino sono l’emblema del partito “Cari ragazzi, non siete stati bravi a nascere in Italia. Assumetevi responsabilità: andate a votare”. Un bel no comment, e la stesura di un velo pietoso sarebbero le cose più giuste da dire, ma due righe per replicare a queste immonde dichirazioni vanno scritte. Emma Bonino radicale della prima ora, si presenta alla prossime elezioni con un partito che dice già tutto nel nome. Lei e il partito vogliono una  maggiore integrazione ed ovviamente un’incontrollata invasione, allora collegando i puntini delle dichiarazioni e delle linee guida del partito si capisce che non adora molto gli italiani, allora perché dobbiamo dargli il voto?!. GEORGE SOROS  voto 1

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