L’incoerenza di sinistra sulle vicende di Macerata e il ridicolo ritorno dei “fascismi”

di Andrea Esposito.

Nell’arco di 3 giorni è successo tutto ciò che, purtroppo, prevedevamo. Dopo il brutale omicidio dell’immigrato nigeriano nei confronti della giovane Pamela, si è passati alla vendetta indiscriminata del pistolero Luca Traini, che ha seminato paura e caos in una tranquilla mattinata nella città di Macerata. Il post-accaduto è stato tremendamente violento e ci ha portati verso tensioni mediatiche che risalgono ormai a tempi passati, dove per strada la gente si sparava ogni giorno. Il gesto folle di Luca Traini è da condannare senza alcun dubbio, diffidando da chi vuole trovare un briciolo di ragionevolezza nello sparare all’impazzata contro un gruppo di persone. La vendetta personale per l’omicidio di Pamela è ingiustificata sia da chi l’ha commessa e sia da chi la sostiene, perché sprofonderebbe l’intera complessità del caso nell’anarchia più totale, in netta contrapposizione con le idee di chi ha espresso vicinanza alle azioni del giovane maceratese.

L’accaduto, come ormai avviene in questi casi, ha trovato terreno fertile per chi vuole strumentalizzare un atto di pura follia solo per vili scopi elettorali. Dopo la sparatoria si è subito evidenziato il passato di Luca Traini in ambienti vicini all’estrema destra e la candidatura con la lista della Lega nelle comunali del 2017, come se tutti gli elettori di “estrema-destra” o della Lega siano dei possibili attentatori con istinti omicida. Nonostante l’infangamento di intere aree politiche, si è passati al delirio generale da parte degli esponenti e delle personalità della sinistra radicale o vicina ad essa. Il noto scrittore napoletano, Roberto Saviano, ha definito, in un post su Facebook, che “Il mandante morale dei fatti di Macerata è Matteo Salvini.” – continua – “ Lui e le sue parole sconsiderate sono oramai un pericolo mortale per la tenuta democratica. Chi oggi, soprattutto ai massimi livelli istituzionali, non se ne rende conto, sta ipotecando il nostro futuro.”

Parole di una scelleratezza totale che ricadrebbero anche nel ridicolo, se non fosse per chi sostiene apertamente queste continue forme di sciacallaggio che, francamente, hanno stufato e non poco. Dopo il terribile omicidio della diciottenne Pamela, non una sola parola è stata espressa dallo scrittore napoletano. Così come il silenzio dopo i tragici eventi che hanno visto colpevoli immigrati arrivati clandestinamente in Italia, basti pensare alle vittime delle picconate di Kabobo nella sera del 20 Gennaio 2015 a Milano, all’omicidio di David Raggi da parte di un senegalese a Terni o allo stupro nei confronti di una giovane ragazza da parte di Guerlin Butungu sulla spiaggia di Rimini nello scorso Agosto.

Come chi vuole pulire un pavimento nascondendo la polvere sotto al tappeto, così la Sinistra italiana vuole occultare le evidenti manifestazioni di un clima difficile a causa dell’incontrollata immigrazione, con il sempreverde e onnipresente “ritorno dei fascismi”. Nessuno riesce a prendersi le proprie responsabilità sulle problematiche e sui metodi sbagliati riguardo l’immigrazione verso il nostro paese negli ultimi 5 anni e, così, invece di risolvere un problema che porterà, prima o poi, all’implosione, si svia il discorso facendo ricadere la colpa della scarsa sicurezza e tranquillità nelle città italiane sulla deriva “fascista” e “razzista” che il popolo italiano sta manifestando. Intere città vengono blindate per cortei ed eventi antifascisti in risposta alle problematiche del paese, partiti politici fanno a gara a chi riesce a guadagnare più consensi sul sangue di persone innocenti. L’incoerenza regna sovrana e, come sempre, dopo qualche conferenza ed intervista, le città e le periferie rimangono invariate, tra le mille difficoltà e l’impossibile integrazione.

La lotta fra poveri e dimenticati è ormai pura normalità e gli episodi degli ultimi giorni fanno intravedere un buio presagio. La guerra etnica, purtroppo, è inevitabile e sarà l’unica risposta verso forme di ingiustizia e di scarso controllo da parte dello Stato. In poche ore l’omicidio di Pamela Mastropietro è stato rimosso dalle coscienze italiane. Le due valigie che contenevano i pezzi della giovane ragazza, come in un film dell’orrore, sono ormai cosa passata. Ora l’imputato è diventato Matteo Salvini e tutti coloro che chiedono un ritorno alla normalità, dove serial killer e Far-West appartengano solo al mondo dei film e dei fumetti.

La Sinistra ha perso il lume della ragione ed è troppo impegnata a sventolare l’anacronistica bandiera rossa, dove ormai di rosso c’è il solo il sangue di innocenti uccisi e dimenticati dall’oblio della follia.

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