Un finale annunciato

di Giacomo Novelli.

Adesso sarà inutile. Sarà inutile fare la caccia al mostro.

Ricerche, inchieste, super processi mediatici. Tutti a caccia dell’indiscrezione sulla vita di Luca Traini.

E quindi ovviamente via alla follia antifascista; Saviano addirittura parla di ”attacco terroristico fascista”, dimenticando che gli attentati terroristici che stanno portando terrore nel mondo non sono di matrice fascista, ma ideati da quei fondamentalisti islamici che lui tanto vuole accogliere. O persino giustificare.

Insomma il solito festival rosso. Il delirio radical che in realtà non vedeva l’ora di avere un pretesto per attaccare il caro vecchio nemico, il fascismo.

In effetti, senza il raid di Traini sarebbe stato davvero complicato giustificare il barbaro, incivile, schifoso assassinio di Pamela, in quel di Macerata.

Tra l’altro, subito dopo la terribile notizia, l’intramontabile Laura Boldrini aveva raccomandato sui social di non strumentalizzare la morte di Pamela per ragioni elettorali.

Eppure. Eppure, giusto poche ore dopo l’arresto di Traini, la stessa Boldrini accusa Salvini. Deve chiedere scusa. È lui il mandante morale del folle. È sua la colpa.
Alla faccia della non strumentalizzazione! Nulla di nuovo, verrebbe da dire: la solita ipocrisia rossa.

Ma Noi, che un po’ di sale in zucca ancora l’abbiamo, ora dobbiamo riflettere. A mio avviso, l’unico passo falso che Matteo Salvini ha commesso in questa nefasta storia, è stato il post su Facebook che condannava la politica immigrazionista del Governo.

Giustissimo, per carità. Ma forse, a poche ore dell’omicidio di Pamela, a lei e solo a lei dovevano andare i nostri pensieri, le nostre riflessioni.

Poi, dopo un paio di giorni di assoluto cordoglio, si poteva discutere a mente lucida di politica, elezioni, immigrazione. A parte ciò, il Salvini-pensiero è corretto.

Mandante dell’omicidio di Pamela non può non essere questa Sinistra; adesso si sta raggiungendo il limite. Ennesimo caso di delitto commesso da chi doveva essere espulso dal Paese almeno un anno fa.
Politica immigrazionista sul banco degli imputati anche per ciò che riguarda il gesto di Traini. Ebbene si, proprio così. Perché è stato, il solito, classico, finale annunciato.

Coesistenza impossibile. Quartieri dove il degrado regna sovrano. Rapporti tra italiani e immigrati ai minimi termini. Stupri, furti, spaccio. Omicidi. Questo è lo scenario che ormai è diventato consuetudine nelle nostre città; la politica del “tutti dentro” che si svolge ai nostri confini non tiene affatto conto di tutto questo, di tutti i disagi.

Lungi da me giustificare il gesto di Traini; ha sbagliato e dovrà pagare il proprio debito con la giustizia. Ma davvero occorre non fermarsi alla solita visione spicciola comunistoide. Non è stato il gesto improvviso e senza senso di un pazzo. È stato l’apice di un’autodistruzione in atto. La punta dell’iceberg.

Ma quale atto terroristico, quale ritorno del fascismo. La vostra correct-global accoglienza porta solo povertà. Degrado. Vendette private. Porta Morte.

È il solito finale annunciato; per una volta, si faccia davvero una riflessione per mettere a freno questa ondata d’immigrazione; o sarà guerra civile nelle città.

P.S.: chiudiamo col sorriso.
Di Battista, incredibile ma vero, ha postato un suo pensiero per invitare i politici, di Destra e di Sinistra, a non lucrare sulla morte di Pamela o sugli immigrati feriti da Traini.

Avete capito bene: Di Battista ha espresso un pensiero intelligente.
Guarda caso, nell’anno in cui ha abbandonato (forse solo provvisoriamente) il Movimento cinque stelle; non milita nel Movimento ed esprime un pensiero corretto e maturo… coincidenze?

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