Elezioni 2018: centro-sud decisivo per la vittoria del centrodestra

di Pietro Freda.

Si avvicinano sempre di più le elezioni politiche del 4 marzo. Tutti i sondaggi continuano a dare in testa il Centrodestra con circa il 37% delle preferenze, ma è ormai risaputo come la vera sfida sarà quella di raggiungere il 40%, per ottenere la governabilità. Altrimenti, se nessuna coalizione avrà la maggioranza assoluta, le possibilità saranno due: larghe intese (però escluse, almeno a parole anche da Renzi e Berlusconi) oppure di nuovo al voto in autunno.

L’unica coalizione che al momento può raggiungere la maggioranza per governare è il centrodestra, poiché stando sempre ai vari sondaggi, il PD e le liste alleate raggiungeranno nella migliore delle ipotesi il 25%, e il M5S il 30%, soglie molto lontane dalla fatidica soglia del 40. Secondo le proiezioni del Centro Studi Elettorali, curate dal professor D’Alimonte, docente di Scienze Politiche alla LUISS, il centrodestra per vincere le elezioni avrebbe bisogno di conquistare il 70% dei collegi uninominali totali, dove si deciderà realmente la contesa.

Considerato che al Nord la coalizione guidata Da Berlusconi, Salvini, Meloni e Fitto dovrebbe fare man bassa di collegi, lasciando poco o niente al Centro-sinistra che vincerà sicuramente solo in Trentino e forse in alcune zone di Torino, mentre nelle regioni Rosse il centrosinistra prevarrà (anche se probabilmente, non con le percentuali del passato), la sfida rimane nelle regioni del Centro e del Sud, dove però l’avversario per Berlusconi e alleati, non sarà il centro-sinistra, ma soprattutto il M5S.

Il movimento fondato da Grillo è infatti dato molto forte in alcune zone della Sicilia e della Sardegna e anche in una ex regione storicamente di sinistra come le Marche. Partendo proprio dal centro Italia, il Lazio vede avanti nettamente il centro-destra ovunque tranne nella zona di Roma, dove tutti i collegi cittadini sono in bilico con il centrosinistra (ed infatti è stato candidato Gentiloni). Anche l’Umbria, in passato fedele al centro-sinistra, è ora contendibile per il centro-destra.

Incerto l’esito del voto anche nella zona adriatica: detto già delle Marche, anche in molti collegi di Abruzzo e Molise sarà sfida all’ultimo voto tra M5S e Centrodestra.

Passando invece al Sud Italia, in Campania e Puglia il centro-destra è nettamente avanti, mentre l’esito è più incerto in Basilicata e Calabria. Restano quindi Sicilia e Sardegna, le uniche due regioni, secondo tutti i sondaggi, dove il M5S ha possibilità di vincere dei seggi uninominali.

Dunque tirando le somme, saranno decisive l’Umbria, le regioni adriatiche del Centro, i collegi di Roma, e un po’ tutto il Sud: se il Centrodestra vincerà anche qui governerà il Paese.

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