La Cina critica Washington sulla dottrina nucleare e sullo spionaggio

di Francesco Cirillo.

Aumentano le critiche di Pechino alle direttive che Washington sta inserendo nei suoi documenti inerenti alla sicurezza nazionale, definite dai vertici cinesi come preoccupante. La rivelazione della nuova dottrina nucleare statunitense, che mira a dare agli arsenali atomici un ruolo dominante nella strategia militare statunitense. Alla pagina 74 del dossier statunitense viene citata Pechino come la maggior potenza che mira ad indebolire la presenza di Washington in Asia. Il Portavoce del Ministero della Difesa Cinese Ren Guoqiang ha dichiarato che Pechino mira allo sviluppo nucleare da utilizzare per scopi pacifici e per lo sviluppo militare da attuare in casi strettamente difensivi.

Pechino ha affermato, per bocca del Portavoce della Difesa Ren Guoqiang, a rinunciare alla mentalità da Guerra Fredda che gli Stati Uniti, secondo la Cina, sta creando. Ren ha dichiarato: ”Il Paese con il maggior arsenale atomico dovrebbe seguire la tendenza mondiale che mira al disarmo nucleare globale invece di seguire la direzione opposta”. Il portavoce ha aggiunto che Pechino spera che gli Stati Uniti rinuncino alla mentalità da scacchiere globale, capendo la politica strategica Cinese della Difesa Nazionale e del suo sviluppo bellico.

Tensione sino-statunitense sullo spionaggio

Ad una intervista alla BBC il direttore della CIA Mike Pompeo ha accusato Pechino di voler rubare i segreti di Washington e di voler esercitare una influenza segreta sugli alleati occidentali.

Accuse respinte in toto dal ministero degli esteri cinese (in particolare dal Portavoce del dicastero della diplomazia cinese Hua Chunying), affermando che queste accuse sono guidate da una isteria anti-cinese. Secondo Pompeo, alla BBC, è strano vedere agenti cinesi infiltrarsi negli Stati Uniti e nelle sue strutture come scuole ed ospedali. Oltre agli USA anche l’intelligence australiana ha inserito gli agenti segreti cinesi nella lista dei personaggi estremamente pericolosi. Ma Pechino ammonisce Washington e i suoi alleati di farsi un esame di coscienza e di guardarsi allo specchio.

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