Elezioni alle porte: tiriamo le fila

di Paolo Muttoni

 

Il prossimo 4 marzo vi è il serio rischio che ci sia una maggioranza stabile e in grado di governare, senza il bisogno di ricorrere ad alleanze e giochi di potere.
Stiamo, ovviamente, parlando degli astenuti (Comprese schede bianche), che stando agli ultimi sondaggi alle prossime elezioni prenderebbe il 43%.Una maggioranza di questo tipo è puramente virtuale e ironica, Ma sta a significare la grave crisi di consensi che tutte le democrazie mondiali stanno vivendo. Questa profonda crisi delle istituzioni a chi è da imputare? ai cittadini? alla classe dirigente, oppure a entrambi? La Risposta più semplice sarebbe la seconda e come sempre usare il metodo all’italiana dello scarica barile contro gli altri. Se ci si trova in questa situazione però la colpa è da suddividere in eguale modo ad elettori ed eletti.

Elettori: in Italia, come ho già detto prima, c’è questo brutto vizio di dire sempre che le situazioni vanno male per colpa degli altri, e qui prendo fedelmente il monologo finale di Claudio Bisio nel film Benvenuto Presidente (Nonostante Bisio abbia dimostrato più volte nella vita reale di essere un attore con la testa a sinistra e il portafoglio a destra), “Non si deve dimettere più nessuno? O forse tu, Tu che punti il dito e dici i politici sono ladri e poi magari evadi le tasse, parcheggi in doppia fila, paghi in nero convinto di risparmiare un po’, Tu che non fai il politico ma ti piacerebbe farlo per poter piazzare i parenti arraffare qualche cosa che riesci a fare la tac in due giorni perché conosci il primario, Tu che timbri il cartellino e poi t’imboschi, Tu che magari sei onesto ma se vedi qualche amico che fa qualche abuso non dici niente tanto è un inezia, Tu non ti puoi dimettere tanto non sei rappresentante di niente. Dovresti dimettere la tua furbizia sennò i prossimi saranno peggio di questi, perché questi qua sono figli nostri di un paese dove le regole non le rispetta più nessuno. Già ma qui i disonesti son sempre gli altri, ma gli altri chi? Gli altri chi? Gli altri chi?” in questo frangente il presidente Garibaldi ha perfettamente ragione, perché anche io sento molte persone dire non “non vado a votare che tanto non cambia nulla…che tanto sono tutti ladri e mafiosi”, però figli miei se tutti ragionassimo così sarebbe la fine definitiva della democrazia. Il voto va concesso sulla fiducia, sui programmi e sulla storia, è ovvio che se ti concedo il voto una volta, poi quando lo ottieni sparisci e fai tutto il contrario di quello che avevi promesso il mio voto non lo vedi più, ma questo non significa che si smette di votare, semplicemente ci si informa su altri che magari ci fregheranno alla stesso. Purtroppo questa è la democrazia, l’unico modo che conosciamo fino ad adesso, se tutti questi sapientoni conoscono un modo migliore si facciano avanti. Allora sapete quale è il risultato immediato di questo menefreghismo? che ci ritroviamo un signore di 80 primavere alle elezioni, resuscitato magicamente per la millesima volta dopo che era stato dato per politicamente morto? tutte queste risurrezioni si Berlusconi sono colpa della classe dirigente (come dirò in seguito) ma anche dei cittadini che non si decidono ad azioni forti, oppure a convergere definitivamente su nuovi leader, senza disperdere voti in partiti e partitini da prefisso telefonico. Una buona fetta di colpa, oltre che ai genitori, è da imputare anche ai ragazzi che letteralmente sene fregano di ciò che gli accade intorno, sicuri che tutti gli sia dovuto, e che il futuro glielo serviranno su un piatto d’argento. Questa pessima mentalità, deriva dal fatto che molti genitori non impongano più doveri ai lori figli e che li lascino sciolti senza un minimo di ordine e regole. Gli ultimi ragazzi del millennio ’99 (A parte rare eccezioni) Dovrebbero prendere esempio dall’ultima generazione dello scorso millennio (1899) che morirono nelle trincee per difendere la patria, dopo la disfatta di caporetto, portandoci alla vittoria e contribuendo pure nella seconda guerra mondiale.

Eletti, come già detto una gran parte di colpa è della classe dirigente, miope e incapace difronte ai problemi che il paese sta attraversando. Classe dirigente che non riesce a dare risposte ad anziani (Che si vedono tolto il diritto di essere nonni) imprenditori (che si vedono il 70% dei loro guadagni mangiati in tasse) e famiglie (strozzate dalle tasse e dai bassi salari senza la prospettiva di arrivare alla fine del mese). Il ritorno del Cavaliere è frutto dell’assenza di leader che siano in grado di federare e guidare nuovamente il paese. Nel 2014 l’esplosione della mania Renzi (in una parola, Bugiardo) portò il partito di Silvio ad eclissarsi al di sotto del 10%.Però quando Renzi ha cominciato a mostrarsi per ciò che è, Silvio è immediatamente risalito. Altro motivo di colpa è la scomparsa dalla classe politica di statisti e l’arrivo di numerosi politici. Chi erano gli statisti? quelli che nella prima repubblica operavano il lavoro di governo come professione principale e che quindi rimanevano in carica tutta la vita, oltretutto nelle loro riforme e proposte andavano oltre la campagna elettorale e la legislatura successiva, guardavano in prospettiva di 10-20-30 anni in questo periodo ci sarebbe bisogno di più statisti e meno politici.
Il riferimento alla prima repubblica non è vano, infatti paradossalmente credo che l’Italia era in un livello di benessere tale durante quel periodo rispetto a questo. Fermo restando che tangentopoli fu uno scandalo che mise in luce il malaffare della politica.
Detto questo credo che le dichiarazioni di Di Battista (Con cui non sono mai in accordo) che parlando a degli operai della fabbrica ha detto testuali parole “Gli italiani li vedo molto rincoglioniti […]” siano perfettamente condivisibili. Personalmente mi chiedo come ,in base ai sondaggi, ci siano ancora il 21% degli italiani che darebbe fiducia a Renzi, ma non solo anche gli uno o due virgola della Bonino con +Europa sono incredibili ed indecenti. Questo purtroppo è il risvolto della democrazia . . .

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