La finta intervista ad Azione Studentesca – professionisti della menzogna

di Alessio Valente

 

“Non c’entriamo con Casapound, siamo antifascisti e anticomunisti”.
Così titola l’articolo bomba, de “Il fatto quotidiano” di oggi, a firma Alex Corlazzoli, un maestro con la passione del giornalismo e, a quanto pare, per la menzogna. Fra le colonne del giornale diretto da Peter Gomez ci parla infatti di Azione Studentesca che in Toscana ha sbaragliato la concorrenza degli altri movimenti conquistando la consulta giovanile.

Un vero colpo per la sinistra, che da sempre in Toscana gode di un vero e proprio feudo quasi inespugnabile. Quasi. Un vero colpo, probabilmente, anche per il nostro Corlazzoli che si addentra in un’intervista con Dario Baldassarri, leader toscano del movimento descritto come “legato a Fratelli d’Italia”, che spiega l’appartenenza politica dei suoi militanti: “noi siamo antifascisti e anticomunisti”. Molto anti, insomma. Un vero colpo, senz’altro, anche per gran parte della destra italiana, l’elezione toscana non risparmia nessuno.

Il pezzo del nostro giornalista investigativo continua con le parole dei ragazzi di Azione Studentesca che spiegano la loro concezione politica, tutta basata sulla patria e sulla loro preoccupazione per ciò che riguarda i temi dell’immigrazione. Sembra quasi vero, a questo punto, il gran pezzo del Corlazzoli.
Subito dopo la presa di distanza da Casapound e dal suo movimento giovanile, il nostro papabile Pulitzer, a quanto pare ben addentro nella realtà d’estrema destra, ha infatti l’occasione di parlare anche con i rappresentanti del Blocco Studentesco, senza avvisarci dei salti e delle girandole che l’articolo intende fare fra le varie realtà della destra giovanile.

Raffaele Sardo, uno dei coordinatori nazionali del blocco, sembra dire proprio ciò che serviva al nostro narratore per chiudere un quadro perfetto: “Non siamo antifascisti, ci rifacciamo ad una serie di temi che appartengono al patrimonio storico di questa nazione. Una riappacificazione con quel periodo è auspicabile”. Cosa poteva aspettarsi di meglio il nostro Corlazzoli per portare alla luce questa importantissima frattura aperta in seno alla destra giovanile italiana? Gran scoop!
Senz’altro, poteva aspettarsi delle interviste vere, che avrebbero reso il suo lavoro degno di tale appellativo.

Sono bastate infatti pochissime ore per poter constatare una dura smentita da parte dei diretti interessati, i ragazzi di Azione Studentesca: “Articolo vergognoso del fatto quotidiano, con dichiarazioni mai rilasciate, pronte le querele”.
E questa si che è una notizia, perché se il dubbio di una importante forzatura delle dichiarazioni rilasciate era facilmente affiorato alla mente, quello di un articolo costruito sul nulla e inventato di sana pianta non ci aveva neanche sfiorato, è troppo persino per la fantasia e per chi ha un briciolo di sale in zucca.

Oltre a smentire sia posizioni antifasciste, sia prese di distanza da altri movimenti d’area, i ragazzi di Azione Studentesca fanno presente, con comprensibile indignazione, che nessuno di loro ha mai parlato con un giornalista e neanche con un, cattivo, maestro.

L’unico autorizzato a rilasciare dichiarazioni sarebbe Anthony La Mantia, mai contattato. Mentre Baldassarri a quanto pare avrebbe avuto un brevissimo dialogo telefonico in cui snocciolava i vari dati dei risultati delle elezioni. Insomma, Il fatto quotidiano prende una bella cantonata, mentre gli studenti di Azione Studentesca annunciano che procederanno, probabilmente, anche per via legali, per salvaguardare l’integrità della propria immagine politica.

Il nostro Corlazzoli invece, ormai, l’immagine può anche salutarla. Dalla sua pagina sul sito del giornale, leggiamo una sua massima a conclusione di una breve biografia, che vorremmo permetterci di completare.
Dice il Corlazzoli d’esser convinto che “oggi il politico non ha un partito e il vero cristiano non ha una chiesa”. Aggiungiamo noi che il politico, quantomeno, ha un giornale in cui adoperare una strategia, seppur menzognera

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