Aggressione a Massimo Ursino (FN): tra mandanti morali e criminali effettivi

di Chiara Soldani

 

È colpa del fascismo”, dicono. Quando un immigrato delinque e viene colpito: “attacca per difendersi”, giustificano. Perché è “ancora colpa del fascismo”. E lo é anche quando si parla di cultura italiana, patriottismo e razza bianca: che orrore, che blasfemie! “Sempre colpa del fascismo”, anche qui.
Sarà stato lo stesso a Palermo, si presume. Così come a Macerata e a Piacenza: poliziotto ferito, percosso, operato? Eh sì. Perché è “sempre e solo colpa del fascismo”.

Martedì, ore 19. Via Dante, pieno centro di Palermo. Una splendida città, teatro di violenza e sangue, guerriglia urbana travestita da “sana democrazia”. E no: non è colpa del fascismo! E neppure stavolta, è il caso di dire. A dispetto della cartellonistica  antifà, comparsa su un video muto (almeno quello), di boldriniana fattura. Perché mentre i veri mandanti morali di questo clima d’odio, violenza, immane squallore e umano degrado, si riempiono la bocca di demagogia e falsità, quei “cattivi dei fascisti” vengono colpiti, picchiati, feriti a sangue, spediti in ospedale.

L’ultima vittima dell’odio antifascista, è il dirigente nazionale di FN Massimo Ursino.
Accerchiato nella nevralgica via palermitana, Ursino è stato bloccato (mani e piedi), con nastro adesivo e violentemente picchiato da 6 persone (volto coperto e vestite di nero). Una furia inaudita documentata da una donna, via smartphone, anche lei aggregata al criminale gruppetto. Il dirigente di FN, oltre a numerosi lividi, è stato gravemente ferito alla testa. Immediato l’intervento dell’ambulanza ed il conseguente trasferimento presso l’ospedale Civico.
Immediata la reazione del movimento di estrema destra: “Chi arma la mano di questa feccia sono i vari Parenzo, i vari Boldrini e compagnia: piccoli uomini che trovano in branco il coraggio che altrimenti, da soli, non troverebbero mai. Vicini a Massimo”, scrive su Facebook il movimento guidato da Roberto Fiore. Lo stesso leader ha poi aggiunto: “Ritorno alle tecniche brigatiste, contro la violenza comunista chiamo alla piena mobilitazione. Dopo una campagna d’odio seminata dal Gruppo Espresso e seguita da tutta la sinistra inclusa Liberi e Uguali, si scatena l’odio comunista”. Nelle scorse ore FN aveva parlato di un “clima da Anni di Piombo” per le proteste di questi giorni in vista dell’arrivo in città di Fiore, che terrà un comizio in città sabato prossimo.

Di reiterazione di reato, trattasi. E non di “matrice fascista”: perché qui, i criminali non sono gli assaliti, ma solo gli assalitori. Pseudo paladini di una pseudo democrazia (degna di Boldrini, Saviano & friends), inclusi.
Massima solidarietà ed un sincero augurio di pronta guarigione al dirigente Ursino e a tutte le vittime della “democratica”, abominevole, furia antifascista

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