Intervista a Carmela Rescigno, candidata alla Camera dei Deputati per Fratelli d’Italia

di Luigi Circiello.

Carmela Rescigno, medico chirurgo, è candidata alla Camera come capolista nel collegio plurinominale Napoli – Sud, ed è consigliere comunale nel Comune di Camposano (NA).

Le priorità programmatiche del suo impegno politico sono la sanità, la sicurezza, ed interventi concreti per le aziende locali in modo da far ripartire il tessuto industriale del territorio e ridare slancio all’occupazione.

 

  • Il suo collegio comprende una vasta area che va dal nolano alla zona costiera, dall’area vesuviana sino ad alcuni comuni del territorio stabiese: quali sono le criticità che lei evidenzia in questo territorio?  

Un’area vastissima che ha in sé una grande potenzialità turistica, culturale e industriale. Penso a Pompei, Ercolano alla fascia costiera. Un territorio che potrebbe essere un brand per l’intera Campania. Penso alle realtà industriali, distrutte dalla cattiva politica. Alla filiera agro-alimentare di Palma Campania, al pastificio Russo. A Fincantieri. Oggi queste realtà sono state distrutte per colpa di una classe politica che non ha mai avuto una visione di sviluppo ma che ha badato solo ai propri interessi. Serve un piano choc: sgravi fiscali, incentivi per il lavoro under 35, difesa del made italy.

  • Nel programma di Fratelli d’Italia per le prossime elezioni, tra i vari punti, ci sono quello dell’ambiente e del lavoro: quali interventi per l’ambiente e per il lavoro ritiene indispensabili per il nostro territorio?

Sgravi per le imprese che investono in Campania. Incentivi per le assunzioni. L’ambiente è l’altra piaga del nostro territorio. Le recenti inchieste dimostrano che la nostra terra è ancora vittima dello smaltimento dei rifiuti. Da un lato, serve un piano reale di bonifiche e risanamento. Dall’altro, un’azione forte delle forze dell’ordine con il controllo del territorio. Un’azione accompagnata da una politica di sostegno alle forze dell’ordine che per Fratelli di Italia sono un patrimonio della Nazione.

  • Lei conosce bene il settore della sanità in Campania e quelle che sono le sue criticità. Tra i tanti problemi, l’area del vesuviano risente della mancanza di un pronto soccorso all’altezza che possa servire l’intera utenza: da onorevole, potrebbe assumere l’impegno di battersi per far fronte a questa criticità ampliando le possibilità dell’Ospedale di Nola o dotando il territorio di un’altra struttura di pronto soccorso?

Da medico, dico che i medici fanno un lavoro encomiabile. Primo provvedimento deve essere lo sblocco delle assunzioni per consentire ai presidi ospedalieri di garantire assistenza sanitaria. Il pronto soccorso non si chiede sulla base di un calcolo numerico ma valutando l’esigenza di un territorio. La Regione Campania ha attuato una politica che non tiene conto delle richieste del territorio. Noi chiederemo la riapertura dei pronto soccorso. Sulla salute non si scherza.

  • Il tema della sicurezza è sempre un tema molto sentito per il nostro territorio, soprattutto alla luce degli ultimi episodi che hanno visto protagonisti le cd. “baby gang”. Fratelli d’Italia cosa propone per aumentare la sicurezza dei cittadini?

E’ una priorità del nostro programma. Il governo PD ha umiliato le forze dell’ordine con stipendi da fame. Solo al termine della legislatura sono stati rinnovati i contratti. Sul fenomeno delle baby gang, noi chiediamo di abbassare l’età imputabile e inasprimento delle pene.

  • Il governo Renzi nel 2016 ha introdotto il bonus – cultura di 500 € per i giovani. Che ne pensa di questo provvedimento? Secondo Fratelli d’Italia quali possono essere le iniziative alternative volte a far apprezzare la nostra cultura, e la nostra identità, ai giovani?

Un provvedimento spot che non è accompagnato da un piano di rivalorizzazione del patrimonio culturale. Favorire sinergie tra Università e Musei. Ricostruire e dare nuova vitalità al nostro immenso patrimonio artistico e trasformare le periferie da luoghi di abbandono e degrado in quartieri con identità e senso di appartenenza dove vivere con orgoglio e costruire il futuro con fiducia.

  • Ultima domanda: quali saranno i possibili scenari il 5 marzo se dalle urne non uscirà una maggioranza in grado di governare?

Chi arriva terzo non potrà indicare il presidente del Consiglio. Se il Pd arriva terzo non ci sarà spazio per governo delle larghe intese. Noi abbiamo siglato un patto anti-inciucio. Se il centrodestra non avrà la maggioranza per governare si ritorni al voto.

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