Intervista a Francesco Miranda, candidato di FdI alla Camera dei Deputati.

di Federica Ciampa.

Il Tenente Colonnello Francesco Miranda, 39 anni, è, innanzitutto, un patriota: è originario di Ercolano e candidato alla Camera dei Deputati nel collegio plurinominale Napoli Sud per Fratelli d’Italia ed è un orgoglio tutto italiano per l’aviazione militare: è, infatti, uno dei pochi Top Gun al mondo che possono fregiarsi della prestigiosa Air Force Achievement Medal, una medaglia che rappresenta una delle più alte onorificenze conferite dall’Aereonautica Militare degli Stati Uniti. Pur essendo legatissimo alla sua terra d’origine, l’ha lasciata giovanissimo per seguire la sua passione militare: grazie ad essa, ha vissuto non solo in varie città italiane, tra cui Roma, Firenze e Lecce, ma anche negli Stati Uniti e in Canada. A soli 28 anni, invero, era alla guida dell’F16 che ha intercettato il sospettato velivolo turco e che l’ha, di conseguenza, dirottato verso l’aeroporto di Brindisi: il velivolo non doveva assolutamente superare Brindisi e volare verso Roma; in caso contrario, l’allora Capitano Miranda, avrebbe dovuto sparare e sarebbe stato pronto a farlo. In un secondo tempo, ha deciso di tornare ad Ercolano e di intraprendere l’attività politica, ritenendo di poter mettere a disposizione la sua competenza per il suo territorio, in modo proficuo: infatti, dopo essersi laureato in Scienze Politiche all’Università Federico II di Napoli, ha seguito un corso di alta formazione presso il NATO Defense College di Roma, in cui ha avuto modo di approfondire tutte le tematiche inerenti al problema dell’immigrazione. Si parla, dunque, di un candidato strettamente legato alla sua terra e alle sue problematiche: di conseguenza, la candidatura di Francesco Miranda non è frutto di una decisione, proveniente dall’alto della dirigenza di un partito.

 

  • Quando ha deciso di passare dall’aviazione militare alla politica? E perché ha scelto proprio questa parte?

 

Vedere la mia Terra e la mia Comunità abbandonate al loro destino ha fatto scattare in me un impeto di rabbia e, allo stesso tempo, di orgoglio. Gli italiani meritano di più e di meglio. Negli ultimi anni, invece, ai cittadini sono stati richiesti sforzi e sacrifici non ripagati con il giusto impegno da parte dei loro rappresentanti nelle sedi istituzionali, creando profonda disaffezione e distanza tra i cittadini stessi e i politici. 

Ho pensato quindi che una figura diversa, più informale e con una formazione e provenienza di valore, differenti dal solito, avrebbe potuto costituire un elemento di novità per riavvicinare i cittadini alla politica: da qui la mia scelta di accettare la proposta di candidatura. 

Ho una tradizione familiare di impegno politico, sempre in prima linea contro malgoverno e amministrazioni incapaci di interpretare le esigenze della cittadinanza. Mio fratello è consigliere comunale di Ercolano da quasi venti anni, sempre all’opposizione dai banchi della Destra. Posso dire pertanto che la decisione di candidarmi con Fratelli d’Italia è stata naturale e convinta.

 

  • Qual è la sua idea di Patria?

 

La Patria è l’elemento di unione tra coloro che interpretano il proprio ruolo nella Comunità con impegno, dedizione, serietà e generosità. Queste persone, che svolgono il loro compito con queste caratteristiche in ogni ambito della società in cui vivono, sono dei Patrioti perché onorano, rispettano e proteggono tutti quei valori che connotano la Patria. 

Per me Patria è l’italianità delle bellezze naturali e artistiche dell’Italia; è l’orgoglio dei migliaia di anni, in cui la Nostra Terra è stata protagonista nel mondo, con radici culturali ben chiare e distinte; è l’espressione di eccellenze nel settore scientifico, della ricerca, della cultura e dell’impresa; è la professionalità dei nostri uomini che in ogni angolo del mondo mostrano orgogliosi il tricolore; è il coraggio degli Eroi dei nostri giorni, famiglie, giovani, pensionati, liberi professionisti, che non si piegano al richiamo dell’amoralità e del malaffare, ma anzi combattono tutti i giorni contro una Amministrazione a loro ostile. È questa la mia idea di Patria, ed io sono al suo servizio da sempre.

 

  • Sarebbe favorevole alla reintroduzione del servizio civile, così come proposto da Matteo Salvini? In particolare il leader della Lega si riferisce ad un obbligo di 6-8 mesi, in cui ragazzi e ragazze possono scegliere tra il servizio strettamente civile e quello militare.

 

La mia esperienza personale mi porta a commentare con più cognizione di causa un servizio nell’ambito militare, dove si possono maturare e sviluppare aspetti valoriali e caratteriali che nobilitano le persone, come lo spirito di gruppo, la dedizione ad una causa, il fascino della formazione e dell’addestramento, l’orgoglio di sentirsi parte attiva e utile di un gruppo più ampio e organizzato. 

Più in generale, una attività del genere, sia civile che militare, farebbe crescere nel giovane la consapevolezza del ruolo che può ricoprire nella società, sviluppando competenze e attitudine al lavoro. 

Tuttavia, se le cose si fanno, si devono fare bene: tale attività non deve essere interpretata dal giovane come una perdita di tempo, ma piuttosto come un investimento per il proprio futuro; si potrebbe pertanto pensare di effettuare in tale periodo dei corsi di formazione professionale e riconoscere a tale esperienza dei crediti universitari per il conseguimento del titolo di studio e un punteggio aggiuntivo per i concorsi pubblici.

 

  • Lei è di Ercolano: cosa c’è nel programma di Fratelli d’Italia per rivalutare siti archeologici ricchi di storia, belli ed importanti come quello della sua città?

 

Per tutto ciò la natura e la storia hanno donato alla mia città, Ercolano dovrebbe essere un centro culturale di portata mondiale capace di sostenere l’occupazione solo attraverso il Turismo e il relativo indotto. Invece, tale fortuna non è stata valorizzata da chi ha amministrato questa Terra, ad ogni livello: infatti, la situazione di precarietà diffusa è sotto gli occhi di tutti! Con Fratelli d’Italia ci impegnano ad avviare un’opera di bonifica del territorio, di ripristino della bellezza e della vivibilità, di creazione delle infrastrutture, di potenziamento dei servizi turistici e di diffusione del potenziale naturale e artistico di Ercolano e di tutta la Comunità vesuviana con una vera e propria opera di marketing internazionale.

 

  • So che un tema che le sta molto a cuore e la situazione dei giovani del Mezzogiorno: personalmente credo anche che in questa campagna elettorale non se ne sia parlato abbastanza. Qual è la proposta di Fratelli d’Italia sul tema?

 

In questi giorni di intensa e appassionante campagna elettorale ho avuto modo di conoscere e confrontarmi con tantissime realtà e persone, facendo esperienze indimenticabili, ma anche strazianti. In particolare, per girare un video di denuncia pubblicato sul mio profilo Facebook, mi sono recato in una periferia abbandonata dove ci sono delle case popolari a pezzi, nelle quali, purtroppo, risiedono famiglie che hanno anche bimbini piccoli. 

Per me i giovani vanno da 0 a 25 anni circa, dunque la tutela nei confronti di questa fascia debole deve essere massima: sostegno alla natalità, con incentivi economici e detassazione); investimenti nella scuola e nelle aree ricreative e sportive – ad esempio, la situazione delle strutture sportive di Ercolano rasenta il ridicolo e non è migliore in altre parti del Sud Italia –; supporto alle associazioni culturali e sportive, formazione professionale per una corretta introduzione al mondo del lavoro – ad esempio, la potenzialità del settore marittimo nella mia zona dovrebbe essere sfruttata molto di più –; politiche economiche, fiscali e creditizie per sostenere l’occupazione o la volontà di fare impresa.

Questa è la proposta che Fratelli d’Italia presenta agli elettori e che mi impegnerò a sostenere nelle sedi istituzionali, qualora venissi eletto.

 

  • In genere, per l’ultima domanda mi oriento sulla cultura, ma a lei ne voglio fare una diversa: chi è il suo aviatore preferito? E, soprattutto, perché?

 

Io invece voglio darle una risposta che abbraccia entrambi gli ambiti, quello culturale e delle virtù aviatorie. Il pioniere della aviazione in Italia, ma che con il suo esempio e operato ha stimolato una rivoluzione culturale, con ricadute nel mondo economico e delle politiche estere, è Italo Balbo. Sfidando lo scetticismo generale, consapevole della ricerca e della scienza, sulla quali si basava la sua impresa, fiducioso della competenza e della professionalità degli aviatori che lo accompagnarono, effettuò due trasvolate transatlantiche negli anni ’30 che diedero ampio lustro e orgoglio all’Italia, all’industria aeronautica nazionale e soprattutto agli Italiani nel Mondo. Fu una vera e propria rivoluzione culturale e nel contempo una leggendaria impresa aviatoria.

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