Prima gli italiani: se non ora, mai più

di Paolo Muttoni.

Il 24 febbraio sarà ricordato come un grandissimo giorno dal popolo della Lega. Salvini è riuscito a riempire Piazza Duomo, che agli occhi della gente si presentava stracolma, con circa 50 mila persone. Tutto è iniziato nel primo pomeriggio, con il corteo che è partito alle 14, pieno di bandiere della Lega, della Repubblica Veneziana, con numerosi striscioni e colori, e anche con qualche fumogeno verde, il tutto nel massimo rispetto della legalità e della zona circostante, a differenza dei soliti centri sociali che distruggono tutto quello che trovano. I più attivi del corteo erano sicuramente gli alleati del Partito Sardo d’Azione. Un’ora di corteo con continui cori a sostengo del candidato premier, Salvini, e cori contro i vari Renzi e Boldrini, a cui oramai rimane ancora una settimana di visibilità. Il comizio in Piazza Duomo è stato, forse, il più lungo di Salvini, che ha parlato per quasi un’ora e mezza; durante questo lasso di tempo ha toccato tutti i temi della sua campagna elettorale.

La legge Fornero – l’immigrazione- la disabilità – la flat tax – Federalismo – politica estera-terrorismo-Natalità – Giovani- Europa. Citando Sandro Pertini, Benedetto Croce, il Vangelo di Matteo e infine la grande Oriana Fallaci. La grande novità di questa manifestazione è stato il profilo di Salvini, che fin dall’inizio è sembrato molto istituzionale, come se stesse parlando già da presidente del consiglio. Il culmine di ciò è stato il giuramento da Premier sulla nostra Costituzione, che ha più volte citato. La parte “più da brividi” è stata l’entrata del futuro Premier, con in sottofondo Nessun Dorma, con una Piazza Duomo che cantava contornata da bandiere e fumogeni verdi. Emergono 4 riflessioni da questa manifestazione:

  1. Salvini convinto di fare il premier: Da qualche settimana, sembra che Matteo stia premendo sull’acceleratore su questo tema. I sondaggi fino all’inizio di febbraio davano Forza Italia in fuga e la Lega, sì al massimo storico, ma comunque relegata al solo 12/13%. Invece questo dato sembrava in controtendenza già la settimana prima della serrata dei sondaggi, con alcuni di essi che davano la lega sopra FI, ed altri che li davano di fatto appaiati alla stessa percentuale. “L’aria è buona” come dicono molti e per questo il 4 Marzo sera potrebbero esserci delle vere e proprie sorprese;
  2. La sinistra ha fallito su tutti i fronti, per un semplice motivo: Salvini gli sta rubando voti sul loro stesso terreno, perché moltissimi temi cavalli di battaglia di Matteo, sono di sinistra (Legge Fornero-difesa dei lavoratori). Infine la vera domanda è una: la sinistra unita sarebbe stata capace di riempire piazza Duomo?
  3. Salvini ha già vinto, per un semplice motivo: sta riportando a votare moltissima gente che non votava da anni oppure che non votava più. Anche in Piazza Duomo c’erano moltissime persone che erano per la prima volta ad un comizio di un politico, solo per questo si potrebbe dire che Salvini ha già vinto la sua personale battaglia. È ovvio, se dovesse dimostrarsi un traditore anche lui (ma le sensazioni vanno dalla parte opposta) non so dove l’Italia andrà;
  4. Qualcuno da lassù ci guarda. Sì, perché ieri per tutta la giornata a Milano è stato nuvoloso con la minaccia di piogge, come da previsioni, ma quando sono entrati il governatore del Veneto, Zaia, e il candidato governatore lombardo, Fontana, è uscito un sole splendente. A differenza della piazza della sinistra a Roma, sotto una bella pioggerella.

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