Avaaz: la ong di Soros che non vuol far vincere il centro-destra.

di Manuel Di Pasquale.

Soros è sceso in campo e sta cercando di interferire, per portare acqua al proprio mulino, per le elezioni del 4 marzo.

La sua arma, in questo caso, è Avaaz: la ong virtuale che lancia le sue petizioni online, di cui lo speculatore è il principale finanziatore.

Ad inizio febbraio la piattaforma, dopo i fatti di Macerata, lanciò una lettera contro Salvini, sponsorizzandola in pompa magna, per scoraggiare eventuali elettori del Carroccio.

La petiione di Avaaz

Adesso, invece, questa ong sta facendo girare delle vele, i classici furgoni pubblicitari, con delle frasi contro la Lega, accompagnate da un link ad un sito chiamato “Terroni per Salvini“. All’angolo di questi manifesti, invece, vi è il logo della ong.

Nel comunicato riguardante questa iniziativa si legge che il responsabile di questa campagna è Luca Nicotra, numero uno di Avaaz Italia. Nicotra ha collaborato più volte per i cosiddetti progetti “Open” – quelli direttamente collegati alla Open Society Foundations: nel 2012 fu uno dei relatori dell’Open Government Summit.

Per quanto riguarda il sito “Terroni per Salvini“, invece, vi è raffigurata tutta l’isteria di chi non vuol far vincere il centro-destra: è possibile notare come siano elencati i collegi uninominali e le sfide tra candidati di centro-destra e sfidanti. In questo verso sembra che quelli di Avaaz spingano non solo per il centro-sinistra, ma anche per i 5 Stelle. Difatti, il primo collegio che viene portato in esame al lettore è quello di Napoli Fuorigrotta, dove la sfida è tra Marta Schifone di FdI e Roberto Fico del M5S.

Non è un caso che questi, oltre alla Bonino e tutto il centro-sinistra, spalleggino per il Movimento 5 Stelle: il loro programma sull’immigrazione è scritto interamente da uomini della Open Society; inoltre, Fico si è sempre dichiarato di sinistra e, più volte, ha rilasciato dichiarazioni in favore dello Ius Soli.

Nel listone, poi, non poteva mancare la “quasi dedica” alla Bonino.

Tempo fa scrissi un articolo riguardo a delle relazioni trascritte dai fedelissimi dello speculatore, che riguardavano le elezioni europee del 2014. In quei documenti vi era scritto come i dipendenti della OSF fossero preoccupati per la risalita, visto che nel 2013 la Lega sembrava sul punto di tracollare definitivamente. Invece, nel giro di 5 anni, grazie alla guida di Matteo Salvini, la Lega Nord è diventato un partito nazionale, arrivando ai massimi storici per quanto riguarda i consensi.

Soros ci prova: vuole suoi fidati al governo, quelli che potrebbero tutelare i suoi loschi affari nel nostro paese. L’Italia forse rappresenta la sua ultima spiaggia, visto che le cose, per lui, sono andate piuttosto male di recente: Orban (Ungheria) e Netanyahu (Israele) gli hanno praticamente dichiarato guerra; la vittoria di Trump ha distrutto i suoi sogni di gloria – cioè la vittoria della Clinton – negli Stati Uniti. Nel mondo, in generale, sta soffiando un’aria di destra, che va a svantaggio delle speculazioni di Soros.

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