Chi è Lorenzo Fioramonti?

di Paolo Muttoni.

Di Maio , il candidato Premier dei pentastellati, dalle fila del Corriere della Sera ha svelato il nome del suo futuro ministro dell’economia, Lorenzo Fioramonti.

Chi è questa personaggio ai più sconosciuto? Classe 1977, si laurea in scienze politiche, dopodiché comincia la sua carriera accademica che lo porterà a girare l’Italia, a passare dalla Germania, per stabilirsi all’università di Pretoria (in Sudafrica, dove attualmente insegna). Personaggio di dubbia valenza, per il suo passato di chiare e scure collaborazioni, infatti il Prof. Fioramonti non è nuovo alla politica poiché nel 1990 collaborò con l’allora PM Antonio Di Pietro. I suoi trascorsi diventano ancora più dubbi, analizzando il suo curriculum, poiché:

 

  • nel 2014 fu insignito della cattedra UNESCO-uni (Premio per la migrazione e la libera circolazione delle persone);
  • è relatore per la Fondazione Rockefeller e per il Forum di San Paolo.

Tutto ciò non fa che gettare ombre sul suo passato. Ci tengo a precisare che non stiamo parlando di qualcosa dal punto di vista penale, con queste azioni non c’è assolutamente nulla che vada ad infrangere la legge; ciò di cui si sta parlando è la valenza politica. Quale rapporto possono avere i grillini con un uomo che sembra palesemente essere coinvolto con l’élite finanziaria e di potere? Gli stessi grillini che si sono professati, fin dalla loro nascita, contro questo sistema di potere bancario e sovranazionale, si portano nel loro governo un uomo che sembra essere ciò che loro combattono.

Oltre a questo il Prof. Fioramonti fa parte della corrente di economisti che non vedono più il Pil come un indicatore che indica il benessere della popolazione. Su questo punto si potrebbe dire che, stando ai fatti, ha ragione, poiché in questi ultimi anni in Italia il Pil è aumentato di un punto percentuale e rotto, ma la popolazione non ha percepito un minimo aumento del tenore di vita.

Un’altra teoria, che è alla base del programma economico di Luigi Di Maio, è il reddito di cittadinanza. Questa proposta mi pare invece completamente sbagliata, poiché crescendo una popolazione pagata per non fare nulla, non si fa altro che distruggere la volontà delle persone di lavorare, oltre ad essere un enorme spreco di denaro pubblico.

Molto probabilmente Fioramonti non sarà il ministro dello sviluppo economico, perché il M5S non avrà la maggioranza assoluta per governare, però Di Maio, con questa tattica di presentare i ministri prima (a mio parere) si sta scavando una fossa. Poiché la conoscenza dei ministri, in piena campagna elettorale, fa che si crei uno svantaggio per la lista che li propone.

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *