Terra di Lavoro: la sfida per il rilancio

di Luigi Circiello.

Nei giorni scorsi il Presidente della Regione Campania, Vincenzo de Luca, ha presentato al Golden Tulip di Castel Volturno (CE), il Masterplan per il rilancio del litorale Domitio – Flegreo: il Masterplan  è un documento di indirizzo strategico caratterizzato dalla pianificazione e programmazione di un territorio, individuando i soggetti interessati, le possibili fonti di finanziamento, gli strumenti e le azioni necessari alla sua attuazione.

A pochi giorni di distanza, dalla sua pagina Facebook, Claudio Barbaro, candidato al Senato della Repubblica nel collegio plurinominale Campania 01, afferma che “c’è una grande risorsa non sfruttata in provincia di Caserta, il mare: 42Km di costa vista mare che, in Terra di Lavoro, sono praticamente fantasma, come se non esistessero. In provincia di Caserta – continua il presidente dell’ASI, Associazioni Sportive Sociali Italiane –  non ci sono porti, c’è poco vero turismo, c’è tanta speculazione edilizia e non c’è un piano per capire chiaramente cosa fare di tutto quel mare: nessuno sembra averne cura, nessuno investe, a nessuno importa che la provincia di Caserta affacci sul mare. Eppure quei 42Km di coste sono da bandiera blu, con pochi lungomare davvero belli e realizzati negli ultimi anni da fare invidia alle più prestigiose realtà europee, con presenze storiche ed archeologiche di primissimo ordine, con ricchezze naturalistiche da fare invidia alle più blasonate spiagge italiane.”

Un patrimonio, nel vero senso della parola, che viene lasciato e se stesso, all’abbandono ed allo scempio che ne fanno quanti non hanno a cuore il territorio nel quale vivono, tanto meno la sorte di coloro che ci abitano. E tuttavia non c’è mai stata una precisa volontà politica per riqualificare questa vasta area, per riportarla allo splendore che merita. “Sono 42Km di nulla su cui nessuno progetta. Perché? – si chiede ancora il candidato della Lega –  È inconcepibile pensare ad una risorsa così preziosa ed invidiata, come il mare, e non avere progetti adeguati per tanta costa. In effetti, nemmeno l’Italia ha mai investito seriamente sul mare, ma la provincia di Caserta ha un tesoro grande, ha le infrastrutture per poterlo raggiungere agevolmente – autostrade, strade statali, una ferrovia che corre lungo la costa sulla direttrice Napoli-Roma – e non lo sfrutta. È assolutamente necessario favorire l’investimento sulle coste con piani ad hoc di sostegno alla realizzazione di nuove infrastrutture marittime e turistiche che darebbe un grande e nuovo respiro alle coste di Terra di Lavoro, supporterebbe le imprese che potrebbero insediarsi nell’entroterra e costruirebbe tutta una filiera del mare legata alla pesca che in Terra di Lavoro non esiste e non è mai esistita. Soprattutto, favorirebbe la crescita turistica di un territorio dalla grande vocazione turistica che non è mai decollata”.

Sono dichiarazioni, queste del candidato Claudio Barbaro, che arrivando a pochi giorni dalla presentazione del Masterplan, risuonano come un impegno preciso da parte di tutto il centro destra ma soprattutto sono una sfida ad una classe politica che ha fino ad ora governato male un territorio dalle potenzialità enormi.

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