L’incontro tra i leader del centrodestra

di Paolo Muttoni.

Dopo tanti tira e molla i leader del CDX sono riusciti a riunirsi in un evento pubblico, per mostrare agli elettori ed alla stampa la solidità della coalizione, per spegnere anche quelle voci di corridoio che danno una coalizione in dissoluzione già il 5 marzo. Questo evento è stato fortemente voluto, come sottolineato da lei stessa, da Giorgia Meloni, che aveva già invitato gli alleati alla sua manifestazione anti-inciucio, senza ricevere in cambio risposta. Successivamente Salvini, che aveva aperto la piazza di Milano, ha proposto di fare una grande manifestazione al teatro Atlantic all’EUR; infine il tutto si è ridotto ad una semplice conferenza stampa di fine campagna elettorale, giusto per le foto di rito.

Il primo a prendere la parola, e possiamo dire che per tutta la conferenza ha fatto da moderatore o da sorta di “Leader”, è stato Silvio Berlusconi, che ha fatto anche da padrone di casa. Sono intervenuti, in modo separato, nell’ordine di intervento:

1) Stefano Parisi (Candidato Lazio CDX): ha aperto parlando di Amatrice e dei problemi post-terremoto, che le popolazioni stanno ancora vivendo;

2) Silvio Berlusconi: (Leader Forza Italia): ha aperto parlando della caduta del suo ultimo governo, imputando la causa ad un colpo di stato finanziario. Silvio poi rimarca le divergenze che ci sono all’interno della coalizione, spiegando che non è stata presentata un’unica lista per questa ragione, ma ci tiene comunque a sottolineare che coalizione è solida ed indissolubile;

Parere personale: Per tutto l’evento , come già detto prima, Berlusconi ha voluto un po’ fare il leader di questa coalizione, e non se ne può fargliene una colpa, poiché è nel suo sangue. Per il resto si è dimostrato il solito Silvio, a cui piace fare battute e creare del riso, con i suoi soliti slogan da campagna elettorale.

3) Raffaele fitto (Candidato premier Noi con l’Italia): Fitto ha subito dichiarato che Noi con l’Italia è nata con un unico scopo, l’allargamento del campo di CDX, per permettere ad un elettorato moderato di avere un soggetto politico che li rappresenti. Fitto poi non fa altro che rimarcare l’unità del CDX, rivolgendosi (nell’ultima parte dell’intervento) a quell’elettorato propenso all’astensione e/o ancora indeciso su chi votare;

Parere personale: parto da un presupposto, poiché non capisco perché Salvini e Meloni abbiano accettato questo partito in coalizione. Credo che non abbia nulla da dare al paese, rafforzato dal fatto che moltissimi esponenti erano fino all’altro giorno al governo con il PD. Il programma del partito, a mio parere, è vuoto o quantomeno è senza una vera base ideologica, inoltre vi sono molti punti che paiono essere molto simili a quello di Forza Italia.

4) Giorgia Meloni (Candidato Premier Fratelli d’Italia): Giorgia è partita parlando di patriottismo e di difesa del made in Italy, inoltre Giorgia ha fatto due proposte molto concrete, come il Ministero del turismo e cambiare il nome del Ministero del lavoro, in Ministero del lavoro e delle professioni; già questo potrebbe bastare per rendere l’intervento completo ed esaustivo. Invece Giorgia ci ha messo ancora di più parlando di patriottismo, che è il fondamento del suo partito. È passata dal patriottismo al reddito di natalità, toccando tutti i punti del programma di Fratelli d’Italia;

Parere personale: Voglio partire da un dato di fatto, che personalmente ho constatato. Mi ha sorpreso! Con questo potrei dire di avere detto tutto, personalmente credo Fratelli d’Italia sarà una sorpresa e al momento potrebbe essere sottostimato.

5) Matteo Salvini (Candidato Premier Lega): Salvini comincia spulciando tutti i suoi numeri di una super-campagna elettorale (300 comizi, 15 mila km), passa poi a parlare di +Italia, a differenza del partito della Bonino. Successivamente predice, diciamo che la cosa è scontata, la batosta che il PD prenderà alle prossime elezioni. Parla di Made in italy e di tutto il programma della Lega con fermezza e garanzia. Sorprendentemente, per la presenza di Berlusconi, Salvini critica l’Europa e le sue regole folli, così come dice di voler abolire la legge Fornero, cosa che per Salvini non è nuova: sorprende però l’accettazione di Silvio.

Parere personale: il solito grande Matteo Salvini, che solo per come ha condotto la campagna elettorale meriterebbe la Presidenza del Consiglio. Sta subendo una trasformazione, buona e fisiologica, sta passando a toni moderati senza però lasciare quei temi che molti sinistri definiscono “da estremista”. Non volendo essere troppo di parte dico che “è lui il mio premier”.

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