Livorno: Militante di Casapound aggredito. Rischia un occhio!

Di William Grandonico
Livorno: Militante di Casapound Italia aggredito questa notte. Rischia di perdere un occhio. Illesa la compagna incinta che lo attendeva in macchina.

Vi ricordate la maestra di Torino che urlava contro i poliziotti “Fascisti dovete morire”? Ecco gli antifà non si arrendono. Questa notte a Livorno, alcuni antifascisti (fonte Casapound Italia e Primato Nazionale) pare che avrebbero picchiato, con mazze e bastoni, un militante del movimento di Simone Di Stefano che tentava di rincollare un manifesto di CPI che era stato strappato nella notte.

1 Marzo 2018, pare che gli antifà continuino a rincorrere questo mito, ormai lontano, del pericolo fascista. Strenui difensori della democrazia, dimenticano che in questi giorni di campagna elettorale, dare la possibilità a tutti di esporsi e parlare, presentare programmi e cercare di informare le masse, sia solo aria fritta. Per loro, ormai, basta offendere le nostre forze dell’ordine, massacrare un brigadiere dei carabinieri a calci e pugni, lanciare bombe carta piene di bulloni contro la polizia e urlare il classico slogan del “siamo tutti antifascisti”. Non resta altro da fare nella loro triste esistenza.

Su Facebook, in comunicato stampa apparso sulla pagina del movimento, possiamo leggere quanto segue:

Elezioni: grave esponente CasaPound, aggredito a Livorno con la compagna incinta

Di Stefano: incredibile quanto sta accadendo, Minniti intervenga

Gravissima aggressione antifascista a Livorno, dove questa notte un militante di CasaPound Italia che stava tentando di riattaccare un manifesto strappato in via Garibaldi è stato assalito da quattro persone che, cappucci alzati e bastoni alla mano, prima lo hanno pestato e poi hanno sfondato i finestrini della sua auto, all’interno della quale era presente la compagna incinta, per fortuna rimasta illesa anche se sotto choc. L’esponente di Cpi è stato trasportato al pronto soccorso in codice rosso e, per effetto dell’aggressione, rischia di perdere un occhio.

“E’ incredibile quello che sta accadendo in Italia – sottolinea il segretario nazionale di CasaPound Italia Simone Di Stefano – Mentre le più alte cariche dello Stato vanno manifestando e lanciano allarmi sul sedicente pericolo fascista, gli antifascisti lanciano cacce all’uomo, rivendicano con orgoglio brutali pestaggi, aggrediscono e insultano le forze dell’ordine nella totale impunità. Al nostro militante gravemente ferito, va la più totale solidarietà e vicinanza del movimento. Al ministro Minniti, invece, che non ha ritenuto di spendere una parola sulle minacce di chi ha promesso di mettere a ferro e fuoco Roma per impedirci di parlare al Pantheon questo pomeriggio, annunciando perfino una manifestazione non autorizzata nella ‘green zone’, chiediamo invece cosa si debba aspettare ancora per intervenire. Gesti vigliacchi come questi, o come quelli di Torino, Piacenza, Palermo, non fanno altro che rendere plasticamente evidente qual è la verità storica del periodo in cui viviamo: un movimento come CasaPound che si organizza, si impegna, si presenta alle elezioni e cerca di cambiare l’Italia facendo politica e una massa di vecchi partiti che, pur di mantenere il loro posto alla guida del paese, cedono ai ricatti dei violenti”.

Ormai non abbiamo più parole per descrivere quanto sta accadendo in questi giorni. La caccia all’uomo e al fascista ormai pare aperta. Minniti non parla, la Boldrini non pervenuta e tutti i pilastri della democrazia e del buonismo pare stiano giocando a nascondino.

Vergogna!

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