MATTEO SALVINI: QUANDO “IL VINCITORE È UN SOGNATORE CHE NON SI È MAI ARRESO”

di Chiara Soldani

Matteo #Salvini è l’unico, vero trionfatore. E non solo di questa feroce e delirante campagna elettorale. Da quando la #Lega è passata nelle sue mani (che, nella comunicazione non verbale spesso si intrecciano, alludendo a gioco di squadra ed imprescindibile sinergia “erga omnes”), dalla Padania il “vincere e convincere” si è esteso a macchia d’olio, lungo tutto l’italico stivale.

Si badi bene: non è che la Lega Nord si sia estinta. Semmai, ha positivamente subìto un processo espansionistico votato a “rivoluzione del buonsenso” e comuni battaglie, condivise priorità. E “Noi con Salvini”, ne è prova lampante. Figlia cercata, voluta, di un partito capace di conciliare radicamento nel territorio a trasversali potenzialità.

Oggi, la Lega espugna roccaforti storicamente “rosse”. Consegue inaspettati risultati persino nella Puglia di Emiliano: superando FdI ed NCI (rappresentata dall’ex governatore Fitto). Ma gli esempi, proliferano: supportati da prove tangibili e dati numerici. Con buona pace di anti-salviniani e nemici del “leghista razzista, xenofobo, estremista”.

Quando le buone ragioni prevalgono su facili etichette e slogan stantii, la vittoria è dirompente. Morale, in primis, oltre che numerica. Tra i meriti di Capitan Salvini, la rivoluzione comunicativa (coaudiuvata da un valoroso team), che ha portato alla “brandizzazione” di logo e materiale propagandistico. Anche la scelta cromatica (affiancare un blu elettrico all’intramontabile verde Lega), è affatto scontata. “Salvini Premier”, caratteri cubitali bianchi e formattazione di Trumpiana memoria, è diventato slogan unitario e condiviso: da Nord a Sud (isole incluse). Fortissimo sui social, benché ghiotta preda di infami sciacallaggi e ridicole fake news, Matteo Salvini è un Leader vero: fortemente divisivo, come solo i grandi sanno essere.

“Matteo è uno di noi”, si sente spesso dire. Perché non parla il politichese fumoso (infarcito di frasi fatte, demagogici slogan  e  buonistiche boutade). Salvini parla la lingua reale del popolo vero: schietto, immediato, comprensibile. È un papà, un tifoso. Carismatica guida per partito e militanti: Matteo Salvini, prima di tutto, è il volto vero di un uomo meravigliosamente comune ed autenticamente reale.
Un Don Chisciotte visionario, trionfante, che corre contro i mulini a vento di calunnie e pregiudizi. Di fandonie ed immoralità.

La voglia di cambiamento, soffia forte ed implacabile. Che la “rivoluzione del buonsenso”, abbia inizio: tutti a bordo, allora. Guidati da un marinaio che, come Seneca insegna, sa bene dove andare.
Al lavoro, Capitano ! Nella tua (e nostra), navigazione: verso un’Italia migliore.

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