Lo stallo bipolare

di Giuseppe Palazzo

 

Mettendo da parte il ribrezzo umano che si prova per coloro che delegittimano il voto di chi la pensa diversamente, strillando contro il suffragio universale con spocchia classista e ottusa, cerco di fare una piccola analisi di ciò che è successo e potrebbe succedere:

Vincitori politici sono indubbiamente Lega e M5S; l’operazione di Salvini è stata semplicemente un capolavoro. Lui ha condotto la migliore campagna elettorale, riuscendo a trasmettere la chiara idea d’Italia che ha in mente (basta euro, controllo immigrazione, stop all’usura bancaria, sicurezza). Sembra quasi profilarsi un insospettabile bipolarismo dato il fatto che FI al nord segue oramai più Salvini che Berlusconi, e che ad alcune dirigenze piddine del sud non dispiacerebbe accodarsi al M5S, autore di un vero e proprio exploit nelle regioni meridionali.

– Il PD sfracellato al suolo. A differenza di molti altri io non credo che sia stata colpa di Renzi. La pseudo-sinistra sta andando male in tutta Europa, e Renzi l’abbiamo solo noi (che culo). Ciò dovrebbe farci capire che la causa del collasso è nel tradimento degli ex partiti socialisti e socialdemocratici nei confronti dei lavoratori, essendo diventati i massimi interlocutori e garanzie di mercati e poteri finanziari. Questo è solo l’inevitabile destino del partito che più di tutti ha smantellato la democrazia italiana, regalando i cocci della sovranità popolare a Bruxelles, e attuando privatizzazioni e de-industrializzazione (dall’IRI di Prodi per capirci) Dunque lieto che spariscano (assieme a LeU ovviamente).

– Ora i prossimi passi sono l’elezione del Presidente della Camera e del Senato, e solo dopo si arriverà alle consultazioni al Quirinale: nessuno ha la maggioranza dei seggi, tanto meno FI+PD, e ciò rende la Grosse Koalition all’italiana impossibile. Probabilmente il primo incarico esplorativo lo avrà Di Maio. In questa campagna elettorale il M5S ha intrapreso una sorta di percorso d’istituzionalizzazione, come testimoniano l’abbandono totale della critica all’UE e l’ansia di rassicurare i centri dei poteri forti da Cernobbio alla City di Londra. Probabilmente il Presidente Mattarella vorrà incoraggiare questo percorso affidando il primo mandato esplorativo al M5S. La ricerca dei grillini potrà espandersi da destra a sinistra data la sua natura di partito “pigliatutto”, ma il successo della Lega taglia la strada ad un governo grillino, perlomeno sostenuto dalla destra: un Salvini che stravince la lotta interna con FI, prende percentuali notevoli persino al Sud (probabilmente erodendoli anche da Fratelli d’Italia), e si pone come il leader del Centrodestra italiano, non rinuncerà a tutto ciò per fare il numero 2 di Di Maio. Se quest’ultimo fallisce la palla passerà a Salvini. Secondo le proiezioni sui seggi alla Camera il CDX ne avrà poco più di 250, il M5S attorno al 230, e il CSX poco piu di 100. Tutti sono parecchio lontani dalla maggioranza; dunque credo che vedremo un bel pò di sano italico trasformismo. Ma con questi numeri così lontani dal 316, un eventuale governo Salvini farà davvero molta fatica a nascere, anche se dovessimo aggiungere i candidati espulsi dal M5S dopo averli candidati.
Per i grillini rimane l’appoggio a sinistra. Probabilmente è lo scenario più auspicato da Mattarella, ma il sostegno del PD al governo Di Maio affosserebbe ancora di più il già collassato CSX. Renzi questo lo sa bene. Infatti ha annunciato le dimissioni, ritardandone l’operatività al momento in cui nascerà il nuovo governo; proprio per assicurarsi di mettere il PD all’opposizione e farlo disintossicare dai danni che provoca l’essere nell’area di governo.
Le nuove elezioni sono forse l’opzione più realistica: determinerebbero un ulteriore ascesa di Lega e M5S, e un conseguente declino di Forza Italia e Partito Democratico. Queste 2 forze politiche sono state i pilastri della “seconda repubblica”; ora non si torna più indietro. Siamo decisamente in un’altra èra politica.

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