E’ l’inizio di una nuova fase istituzionale?

di Paolo Muttoni

 

Luigi di Maio, dopo la vittoria dei pentastellati, ha subito dichiarato “Nasce la Terza Repubblica”. Ora non stiamo qui a vedere se ha ragione, i perché no e perché si. Il fatto in se principale che noi siamo ancora nella prima repubblica, quella nata nel 1946, poiché l’assetto istituzionale di essa da allora non è mai cambiata. Il mio personale auspicio è che si possa entrare, in questa legislatura, in una seconda repubblica che porti i connotati presidenziali, per far dare al nostro paese la possibilità di avere sempre governi, maggioranze e presidenti forti.
Tornato alla conta delle repubbliche, gioco che particolarmente piace ad alcuni politici, di Maio sbaglia nella forma ma ha ragione nella forma. Le elezioni del 4 marzo, come quelle del 1994, hanno provocato un terremoto politico all’interno del nostro sistema parlamentare; Poiché i cosiddetti vecchi partiti e vecchi personaggi sono stati , dagli elettori, spazzati via e soppiantati da nuove facce e nuovi partiti. L’emblema di questo fatto sono i due , fino a qualche anno fa, principali partiti italiani :

Partito Democratico -> Renzi è stato sconfitto per la sua arroganza, anzi mi correggo, è stato asfaltato. Il risultato che è andato delineandosi in via definitiva (18,72%) è già migliore rispetto ad alcuni Exit poll della notte del 4 marzo che davano il suo PD al 17% (alla pari con Salvini). La fine del PD dal canto mio, era già scritta, bastava analizzare tutte le elezioni politiche degli altri paesi dove , il classico Centrosinistra è crollato ovunque. Rafforzato ancora dal fatto che in questi 5 anni il Pd è andato in picchiata , in tutti i sondaggi, dal 40% del 2014 al 18% del 4 Marzo. Clamoroso

Forza Italia -> Clamorosamente “Silvione nazionale” ha sbagliato l’obbiettivo rimonta a questa tornata. Si potrebbe dire che è giusto così, perché Berlusconi è un uomo di 81 anni che dalla vita ha avuto tutto (soldi, donne e potere). Dal punto di vista politica lui è uno di quei pochi uomini, che ha avuto realmente la possibilità ed i numeri per cambiare il paese, ma ha volontariamente deciso di buttarla al vento. Al momento l’unico successore possibile all’interno del partito è Tajani, ma è rischioso perché dovrebbe ripartire da zero e creare tutto, con il rischio di lasciare il paese ai 5 stelle. La soluzione più semplice è una, Berlusconi deve lasciare il timone del Centrodestra, investendo quindi Salvini come suo successore. Matteo in questa tornata elettorale ha dimostrato di avere la personalità ed il carisma per guidare il centrodestra, oltretutto in moltissime regione il leghista è riuscito a “Fregare” una marea di voti al partito di Berlusconi, segno che qualcosa sta cambiando . . .

Quindi questa nuova fase costituzionale, molto probabilmente, ci regalerà due nuovi partiti protagonisti (Lega ed M5s). Ci vorrà un’altra elezione, se il trend rimane questo, per stabilizzare definitivamente la cosa. Alla fine di mille ragionamenti il dato di fatto rimane uno, Salvini e Di Maio insieme hanno il 50% spaccato dei voti degli italiani; Non gli resta che decidere cosa fare, Farsi la guerra (Andando a nuove elezioni e soppiantando definitivamente gli avversarsi), Allearsi ( Con una conseguente nube che aleggerebbe su futuro della politica italiana)

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