Dedicato a voi, donne!

di Giuseppe Lupo.

Questo è dedicato a voi, donne.

A voi che amate i capelli lunghi, le gonne e i tacchi. Ma anche a voi che preferite i capelli corti e i pantaloni larghi.

È dedicato alle madri, custodi del focolare domestico, in questi tempi così duri.

È dedicato a voi, che vi alzate la mattina prestissimo, prima di tutti, per rendere felice la vostra famiglia a casa e per andare  a lavorare, in un mondo che vi vuole sempre meno donne e sempre più femmine.

È dedicato a voi, fidanzate e mogli, che con affetto amate i vostri uomini.

Ma è dedicato anche a voi, che non avete un uomo, non avete una famiglia, e siete donne lavoratrici, arrivate dove siete senza quote di nessun colore ma solo con la vostra bravura.

È dedicato a tutte coloro che in un mondo dove essere donna è stato confuso con l’essere risentita, piena di livore, piena di rabbia, siete fieramente quello che avete voluto scegliere di essere.

È dedicato a voi, che apprezzate ancora la cavalleria e la sua dolcezza, senza considerarla il retaggio di un passato oscuro.

È dedicato a voi, donne vittime di uomini piccoli, che ricomponete i cocci della vostra vita.

È dedicato a tutte coloro che hanno scelto di essere donne, e non femmine, consapevoli che le donne possono essere brave quanto e più degli uomini come dottoresse, avvocatesse, giudici, imprenditrici, giornaliste, scrittrici, politiche, ma saranno per sempre uniche e insostituibili come madri e come custodi della famiglia, come donne vere, né femmine né femministe.

A tutte voi che siete madri, mogli, a tutte voi che avete scelto di essere e non di apparire, di fare dello studio, del lavoro, della fatica e del sacrificio la vostra cifra stilistica, e non mettete la vostra dignità alla mercé delle convenzioni sociali, a tutte voi che ogni giorno vi barcamenate tra lavatrici, supermercati, pannolini e fornelli, a tutte voi che ogni giorno rendete i vostri figli, i vostri nipoti, mariti e colleghi, e i vostri amici, orgogliosi di voi, a tutte quelle che lottano contro società che ancora vedono la donna come inferiore, a tutte le donne che si sono emancipate il cervello e non le labbra, a voi, che siete tantissime, e poco chiassose, vanno i più grandi auguri.

A tutte voi, Donne, da sempre il fulcro della famiglia, della casa e della società.

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