L’era del grillino: occorrerà resistere

di Giacomo Novelli.

Passata una settimana di tempo dai risultati post elettorali.
Una settimana di nulla, di stallo, di stasi.
D’altronde non è poi una sorpresa; il risultato è stato esattamente come le varie campagne elettorali: caotico.
Iniziamo dalle belle notizie. La sinistra italiana, di fatto, non esiste. Un Pd sotto al 20%, Liberi e Uguali (ciao Lauretta, che si dice?) in debacle pressoché totale.
Sotto di loro, la massa dei piccoli partiti andati maluccio, dove spicca in negativo il risultato di CasaPound: ci si aspettava francamente molto di più.
Al secondo posto, ma primo all’uninominale, spicca il risultato del Movimento 5 stelle; 32%.
Al primo posto, la coalizione di Centro Destra; nonostante la delusione Noi Con L’Italia – Fratelli D’Italia – Forza Italia, spicca il18-19% di una Lega mai così forte, mai così trainante del centrodestra. Mai così nettamente sopra Silvio.
Da un punto di vista matematico, giuridico, proporzionale, la situazione non è caotica, o perlomeno non disastrosa.
La governabilità in Italia non è mai stata cosa facilissima, per svariati motivi (legge elettorale in primis) per cui l’epilogo “consultazioni-nomina del PdR” è cosa ormai usuale.
Dov’è dunque il caos accennato poco fa?
E’ tutto nei grillini. Sempre, terribilmente, loro. La loro prerogativa.
Mesi e mesi di assoluta incompetenza, gaffe deliranti, dichiarazioni al limite della comicità; tutto questo non è stato d’ostacolo all’italiano medio per recarsi alle urne, entrare al seggio e COSCIENTEMENTE apporre la X sul Mov.5stelle.
Non sono bastate le teorie sulle scie chimiche;
il No ai vaccini;
il Si Europa! No Europa! Si Europa! No Europa! Forse Europa!;
I congiuntivi di Di Maio;
L’arroganza di Di Battista,
Le patetiche considerazioni del comico (e tale doveva restare) Beppe Grillo;
Il “non so se sono a favore dell’Euro” pronunciato dalla deputata Castelli in diretta nazionale;
Non è bastato nemmeno l’accalorato appello del senatore Castelli al matrimonio plurimo o tra razze diverse come cane-uomo o gatto-uomo.
L’elenco è lungo. L’elenco di tutto ciò che sono riusciti a vomitare.
Troppo lungo.
Ma allora, perché? Perché il popolo italiano, in buona parte, ha scelto loro?
Le ragioni sono molteplici, benché celate dietro oscure frasi come “ha vinto l’onestà” “hanno premiato noi”
Povertà diffusa e insicurezza. Queste sono le madri del voto grillino.
I dati della schiacciante vittoria grillina al Sud sono indicatori e devono far riflettere. Lì dove la povertà, la disoccupazione e l’insicurezza sociale sono forti. Più forti del popolo.
E’ stato fin troppo facile con loro.
Mentre nel resto d’Italia attraeva la presunta onestà (rapporto età del partito-indagati è nuovo record nazionale), il taglio col passato (tangenti, mazzette, scandali … gran bel taglio) il “non hanno mai governato!!” (Torino e Roma intanto piangono) , lì, al Sud, il popolo ha visto la speranza. La luce.
Il reddito di cittadinanza.
L’ennesima presa in giro. L’ennesima illusione per chi soffre davvero.
Non dobbiamo prendere in giro questa gente; il loro voto è figlio di tante cose. Oltre la sopradetta povertà, la mancanza di cultura (e a volte la vera e propria ignoranza) hanno generato questa, presunta, vittoria.
Tasse bassissime e 780 euro ai disoccupati. Qualcosa non torna.
Diceva Friedman “Se paghi la gente che non lavora e la tassi quando lavora, non essere sorpreso se produci disoccupazione”
Ma quanto ne può sapere la gente di Friedman?
Loro non possono e non devono nemmeno saperlo.
Ma i grillini dovrebbero.
Così come dovrebbero sapere che, in Italia, con questo sistema elettorale che ammette le coalizioni, non ha senso paragonare quest’ultime con i singoli partiti. Così come, di conseguenza, non si può certo dire “abbiamo vinto”. Non c’è maggioranza, ma se proprio vogliamo metterla in termini sportivi da bar come hanno fatto loro (che amarezza) … centro- destra 37% – M5S 32%.
Voglia di onestà,ignoranza, povertà, facili illusioni. Ecco le motivazioni di questo voto.
Deciderà Mattarella, chiamato al non facile compito di nominare un Presidente del Consiglio (ma lo sa Di Maio che lo nomina il PdR? Dalle ultime dichiarazioni pare di no …) , cercando di conciliare la Lega, forte della nuova leadership nel centro-destra, gli sconfitti dem e appunto, la nuova generazione di fenomeni ignoranti e inadeguati.
Ah, ultimissima cosa! Pare che la presunta “onestà” /“intransigenza” dei penta stellati sia già andata a farsi benedire; i fautori del “mai alleanze con loro” pare che stiano già cercando alleanze tra Lega, Forza Italia e i – fino a ieri- mortali nemici del Pd.
Onestissimi. Pulitissimi.
Fedelissimi.
Cosa non si farebbe per governare!
Comunque vadano le consultazioni, è davvero giunta l’era del grillino.
Prepariamoci. Valori come cultura, merito, competenza saranno messi in discussione a favore di retorica, buonismo, ricchezza facile, disonestà.
Occorrerà opporre tanta informazione, opposizione, leale e corretta attività politica.
Occorrerà riscoprire la cultura contro l’oscurità dell’ignoranza.
Occorrerà resistere.
Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza .

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