Eh?!?

di Manuel Di Pasquale.

Non riuscirei a pensare ad un titolo diverso rispetto a quello scelto. Appena ho letto lo stato di Saverio Tommasi – uno dei suoi numerosi deliri – ho avuto una perdita momentanea delle mie facoltà cerebrali. In poche righe, il giornalista di Fanpage è riuscito a: 1) creare disinformazione; 2) distruggere le basi dell’analisi logica; 3) inserire la solita parola che inizia per “r” in un caso in cui non c’entra niente.

Allora, vediamolo nel dettaglio:

“Oggi una donna incinta, e malata, è stata respinta alla frontiera dalle autorità francesi; quando ha partorito era troppo tardi, ed è morta.
Poi dicono che dovremmo servire il gelato ai razzisti.”

Non so da dove iniziare. Allora, l’unica cosa che sappiamo è che la donna, una 31enne nigeriana di nome Destinity, è morta. L’uso dell’avverbio temporale “oggi”, invece, è posizionato molto alla rinfusa: messo all’inizio sembra che la donna sia stata respinta il 23 marzo e che il tutto sia avvenuto solo in quella data. Il respingimento, però, non c’è mai stato: nel febbraio 2018 la donna, con suo marito, stava raggiungendo la Francia in pullman, visto che lì abita la sorella. Alla frontiera, non è stata la donna ad essere respinta, ma il marito, poiché era sprovvisto di regolari documenti. Quindi, le prime due righe sono altamente disinformative. Disinformazione attuata anche da alcune testate, che stanno parlando di possibili guai per un gendarme: nessuno ha rifiutato la donna che aveva diritto a varcare il confine, è stata lei a non voler entrare in Francia per assistere il marito.

Proseguendo: la donna era malata di cancro ed in Italia non le è mai stata negata la possibilità di curarsi, seppur la terapia non sarebbe servita alla guarigione, poiché la sua malattia era allo stadio terminale. Infatti, la donna è stata ricoverata al Sant’Anna di Torino, per un mese, proprio per assicurarle di portare avanti la gravidanza. Le due righe centrali sono scritte in maniera confusa: in un tema liceale sarebbero sicuramente state seguite da un punto interrogativo in penna rossa. È morta a causa del parto? Uno zombie ha partorito un bambino? Semplicemente non hanno senso. Accompagnate da quell’incipit, poi, sembra che il “rifiuto” abbia causato un malore alla donna, ma il fatto, come detto prima, era avvenuto un mese prima e, a quanto pare, è svincolato dal decesso. Anzi, la donna è stata seguita giorno per giorno da un’equipe specializzata.

Nel finale, il Tommasi sfodera un nuovo cavallo di battaglia: “il gelato ai razzisti”. In questo caso si riferisce alla vicenda accaduta a Milano, quella della ragazza che si è rifiutata di servire il tipico dolce italiano a Matteo Salvini, con seguenti dimissioni (e non licenziamento, come certa stampa ha inventato falsamente) della giovane, che in un mix di maleducazione e non professionalità ha causato un danno all’immagine dell’attività meneghina.

La parola “razzismo”, ovviamente, è stata svuotata del suo reale significato da chi, negli ultimi 50 anni, si è voluto sostituire ai grandi intellettuali del passato. Ma poi, cosa c’entra in tutto questo? Salvini chiede che chi arriva qui, in Italia, sia in regola, cosa che costituisce la base di ogni Stato di diritto.

Come possiamo tradurre il post di Saverio Tommasi?

“Un mese fa, una donna, malata ed incinta, voleva recarsi in Francia insieme al suo coniuge. Alla frontiera, però, il marito è stato respinto poiché sprovvisto di regolare documentazione. La donna, invece che proseguire, ha preferito rimanere tra i nostri confini per non separarsi dal coniuge. Oggi, 23 marzo, dopo il parto, la donna è morta, poiché la sua malattia, che era già allo stadio terminale da un po’ di tempo, ha contribuito al decesso. Nonostante tutto, i medici le hanno assicurato la possibilità di far nascere suo figlio, assistendola durante l’ultimo periodo della sua vita”

Ovviamente, parliamo sempre della perdita di una vita umana e alla famiglia della donna vanno date le dovute condoglianze.

La cosa contro cui dobbiamo combattere è la disinformazione e la mistificazione della realtà attuata da giornalisti, come Saverio Tommasi, e politici di sinistra, visto che una cosa del genere l’ha scritta anche Marco Grimaldi, un consigliere regionale piemontese in quota LeU.

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