CasaPound agisce, mentre gli altri parlano (o litigano)

di Chiara Soldani.

Troppo impegnati ad affiggere adesivi recitanti “Qui abita un antifascista”. Troppo impegnati a scendere in piazza, augurando la morte a chi ci difende. Così come, troppo impegnati, lo sono per censurare pubblicità (dicono) razziste o (sempre dicono) vagamente omofobe.

C’è chi il tempo lo spreca, in battaglie “false e tendenziose”. E c’è chi, il tempo, lo investe per azioni “vere e generose”: vi ripresento quei “cattivissimi ragazzi” di CasaPound.

Mentre ci si azzuffa per “poltrone e poltroncine”, mentre dobbiamo sorbirci “discorsini e discorsetti” dei quali (speravamo) esserci liberati, è bello vedere il genuino disinteresse ai giochi di Palazzo ed il reale impegno di chi, alle parole, preferisce i fatti.

CasaPound, fin dagli esordi, si batte contro degrado, povertà e sfratti. Operazioni solidali, portate avanti da sempre ed in chiave niente affatto opportunistica: perché “Io ho quello che ho donato”. E CPI, assieme ai suoi militanti, fa del dono il proprio motto.

Di esempi reali, concreti, riscontrabili, ce ne sono moltissimi. Ma il più recente, è questo: ieri mattina, a Lecce, i ragazzi di CasaPound (insieme all’avvocato Felice Lecciso), hanno impedito lo sfratto di una famiglia morosa (incolpevolmente), con neonato a carico. E gli altri? I paladini di “pace e fratellanza”? I predicatori di accoglienza e benevolo agire, dov’erano? Di certo, non al fianco di questa famiglia: inaccettabilmente colpita da altrettanta inaccettabile ingiustizia.

Stesso discorso, per la distribuzione di viveri e farmaci. Nelle scorse settimane, sempre a Lecce, i ragazzi di CasaPound hanno distribuito pacchi alimentari davanti al loro pub “Lo Scirocco”: il vento buono, soffia forte. E grazie a CPI ed ai suoi militanti, sempre in direzione degli italiani bisognosi.

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *