Dazi Cina: da non sottovalutare le ricadute delle tariffe USA sulla politica cinese

di Francesco Cirillo.

A Pechino la mossa delle tariffe doganali, che il Presidente Trump ha introdotto contro le importazioni cinesi negli Usa, rischia di alzare lo scontro interno riguardante le mosse che il governo cinese dovrebbe applicare.

Prima di ratificare il memorandum il Presidente americano ha voluto ricordare che la mossa dei dazi da 60 miliardi di dollari non è soltanto prettamente economico-commerciale ma anche politica. In Cina la China Iron and Steel Association, la principale azienda metallurgica e siderurgica cinese, dopo l’annuncio delle tariffe americane, ha rilasciato una dichiarazione in cui chiedeva al governo cinese di adottare misure efficienti contro i prodotti siderurgici statunitensi.

Nelle ore prima lo stesso ministro degli esteri cinese Wang Yi ha dichiarato che una guerra commerciale in un mondo globalizzato rischia di danneggiare sia il paese iniziatore sia il paese bersaglio dei dazi doganali e che Pechino spera ancora in un dialogo costruttivo con Washington.

Per ora la cautela cinese non calcola la possibile conseguenza nella politica interna di Pechino. Negli anni passati la stessa Cina ha tentato di ridurre la sovrapproduzione del comparto industriale dell’acciaio. In un report del Luglio 2016 si affermava che circa 1,8 milioni di posti di lavoro nel settore industriale del carbone e dell’acciaio sono andati persi a causa della poca capacità produttiva del settore.

La tradizionale roccaforte cinese per la produzione di acciaio è sempre stata la provincia di Hebei. Ad oggi nella stessa provincia si sta assistendo ad una riorganizzazione da parte della Cina della sua industria siderurgica a livello nazionale.

Nelle relazioni sino-statunitensi si deve considerare anche la ricaduta che può essere destabilizzante. Nei legami tra la Cina e gli Stati Uniti è un dato importante. Fino ad ora Pechino non ha capito i veri target commerciali della amministrazione Trump; forse perché la Casa Bianca è fortemente influenzata dalla sua politica nazionale nelle scelte commerciali. La Casa Bianca per ora vede con prudenza i possibili effetti della guerra commerciale Cina-USA.

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