Loro hanno fatto successo sui social, ma tu?

 

Questo articolo fa parte di una rubrica che sto dedicando ai Social Network e alla Comunicazione.

di Vanessa Combattelli

 

Dicono spesso che i social danneggino le relazioni sociali, la vita reale e tutto ciò che di bello avevamo in passato e non abbiamo più adesso.
Abbiamo tutti qualche nostalgico di uno ieri mai vissuto dirci “si stava meglio una volta”, insomma come iniziale approccio la modernità sembra averci portato solo problemi.
Però queste nuove possibilità di espressione hanno dato vita a tante strade per intendersi, ostentarsi e allargare la propria presenza nel mondo.
Per quanto personalmente abbia una visione piuttosto critica dell’estremo uso dei social (ne parlo in questo articolo, clicca qui) devo anche riconoscere che il suo giusto utilizzo può diventare per molti una vera e propria fonte di ricchezza, un’estensione di se stessi e delle proprie capacità.

 

I NUMERI

Chi demonizza continuamente i social lo fa perché non ne ha capito la loro vera potenza: oggi Facebook conta oltre 2 miliardi di iscritti nella sua piattaforma, Youtube e Whatsapp rispettivamente 1.5 miliardi, Instagram 800 mln, Twitter ne ha 310 mln, Snapchat ne conta circa 200 mln.
Puoi comunicare chi sei, cosa pensi e ciò che proponi ad una larga platea, tutto questo in pochissimo tempo, senza spostarti di un millimetro da casa.
Pensate ad un vostro video: sui social è possibile che con la giusta pubblicità e i buoni share voi riusciate a raggiungere come minimo 3.000 visualizzazioni.

 

GLI ESEMPI

Chi sa gestire ancora meglio la comunicazione invece può ottenere risultati incredibili, non a caso negli ultimi anni sono emersi tanti giovani blogger che hanno conquistato il web attraverso i propri video, la maggior parte di loro sono partiti da un’attrezzatura semplicissima e buona iniziativa.
Da youtuber che parlavano esclusivamente di videogiochi, a ragazzi e ragazze che invece hanno cominciato ad utilizzare i social network per fare informazione, sposando quel nuovo mestiere del blogger freelance.
Su Youtube ha raggiunto un buon seguito Breaking Italy, su Facebook invece abbiamo visto i giovani Tommaso Longobardi, Luca Donadel e Matteo Montevecchi.
In effetti il lato positivo di Internet è anche questo: dal nulla puoi avere tutto, vi è un vero e proprio un meccanismo di Self-made che permette a chiunque di essere al centro della scena.
Attraverso questo ricco terreno si permette a tanti di poter esprimere finalmente il proprio talento, senza raccomandazioni né grazie di sorta, cosa che potrebbe essere molto complessa da realizzarsi in un contesto differente.
Non sei limitato al vicino, ma raggiungi il lontano.
Internet ha cancellato tutte i riferimenti spazio-temporali, presa coscienza di un’utenza così vasta, bisogna essere bravi nel saperla sfruttare al meglio.
Un dato importante e paradossale: chi fa successo attraverso i social network non ne è schiavo, a differenza di coloro che invece passivamente assorbono tutto.

DAL SOCIAL ALLA PUBBLICITÀ

Un esempio molto significativo di questo meccanismo nella sua veste più semplice può essere fatto con Casa Surace, Frank Matano, Leonardo DeCarli, Gordon, Riccardo Dose e tanti altri personaggi e compagnie dello stesso spessore: partiti dai social attraverso video intuitivi, semplici e coinvolgenti, hanno creato un loro pubblico di fiducia, sono diventati per certi versi un marchio di qualità.
Naturalmente questo genere di meccanismo non è sfuggito a chi fa pubblicità e lavora nel settore delle comunicazioni, infatti per quanto la TV continuerà ad occupare un grande spazio nella vita dei cittadini, non riuscirà a raggiungere la stessa portata dello schermo del nostro telefono, TABLET e PC.
Così è possibile vedere tanti di questi ragazzi che hanno trovato la fortuna online essere ingaggiati per fare pubblicità a prodotti, vestiti e altri beni di consumo.
La loro immagine ormai familiare ad intere generazioni diventa una carta di successo garantito, soprattutto la loro presenza online risulta essere persino più amichevole rispetto a quella di un attore che si è sempre esibito nei grandi cinema: il primo usa Facebook, Instagram e Youtube per farsi vedere, app che utilizzi anche tu, scatta immediatamente l’idea che lui sia “uno di te”, mentre il secondo è irraggiungibile, lontano.

UN SUCCESSO MILIONARIO: RISPONDE ALLA SOCIETÀ

Poi abbiamo dall’altra parte le fashion blogger, termine che, per quanto ritenuto poco degno di ammirazione, fattura milioni di euro a chi ha saputo cogliere l’offerta in una società tanto contraddittoria ed ipocrita come la nostra.
Chiara Ferragni ne è l’emblema più di successo: cremonese di nascita, figlia di due dentisti, oggi viene ritenuta dalla rivista Forbes «l’influencer di moda più importante al mondo».
Perché tante ragazze la seguono ben sapendo che gran parte dei suoi abiti non potrà mai comprarli né permetterseli? Cosa interessa a qualsiasi utente medio della sua vita e di quante volte va a cena in un locale di lusso?
Per quanto sembrino domande molto banali e scontate, nascondono invece la vera chiave del successo di chi, come lei, si cimenta in un’ostentazione dorata.
La Ferragni registra su Instagram oltre 12,4 mln di followers, un risultato da record che risponde però a tutti i dubbi che ci siamo posti inizialmente.
Il suo pubblico è assettato di bella vita, ma soprattutto prova appagamento dall’idea di poter assistere a qualcosa di attraente attraverso un’app che utilizza anche la celebrità in questione.
Infatti mentre la TV creava una sorta di distanza tra lo spettatore e l’attore, il cellulare pone tutti allo stesso piano anche grazie all’interazione: la possibilità di un riscontro.

La giovane neo-mamma naturalmente non è stata affatto sciocca come la si vuole dipingere: ha trovato online una vera e propria forma di successo, oggi allarga la sua platea non solo alle ragazze, ma anche mamme come lei.
Pubblica le foto dei regali al figlio o di qualche body piuttosto carino che instaura in chi la vede il desiderio – da prima passivo per poi essere attivo – di avere per il proprio pargolo i medesimi abiti, la medesima attenzione.
Ma non dimentichiamoci che certe abitudini non sono nate dal nulla, prima erano le riviste, oggi è invece Instagram.
Il web è veicolo delle nostre idee ma anche dei nostri desideri, inoltre amplia chi siamo (o chi vogliamo essere), l’unico vero danno che possiamo fare alla nostra vita reale siamo semplicemente noi stessi.
Sono gli strumenti ad essere cambiati, non gli umani: i social network non rendono la gente stupida, crudele o inumana, semplicemente concede loro più visibilità.
Ma in fondo questo successo online quanto dura? 

 

Prima che ve ne andiate, un messaggio per voi:

Vedete, in questo articolo mi sono concentrata su chi sta dall’altra parte dello schermo, quindi coloro che effettivamente hanno trovato successo e fortuna, nel precedente articolo che scrissi tempo fa mi concentrai invece su chi subisce queste azioni, restando intrappolato nella convinzione di non essere nessuno.
E’ un argomento molto vasto che può indurre a numerosi punti di riflessione.
La pubblicità, propaganda e comunicazione mi hanno sempre interessato, per questa ragione ho deciso di crearne una rubrica.
Nei miei prossimi articoli parlerò di “Terrorismo e social network” e delle relazioni sociali che si instaurano nei social.
Detto questo rispondete ad una domanda (commentate sull’articolo da Facebook): Secondo voi le relazioni sui social network possono avere lo stesso valore dei rapporti reali a concreti?

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *