Rivoluzione rosa di Forza Italia? Solo se fa comodo.

Di William Grandonico
Che siano donne o uomini, che siano giovani o anziani, il risultato è lo stesso. Se fa comodo sei il benvenuto.

Funziona così, in un partito grande come Forza Italia, ora che pare partire per la deriva, ci si permette anche di fare delle differenze e non premiare il merito.

Accade in Lombardia, in occasione della formazione della giunta regionale, a cui fa capo Attilio Fontana (Lega), la famosa Silvia Sardone, giovanissima esponente di Forza Italia. Dieci anni di esperienza in consiglio di zona, eletta nel 2016 consigliere comunale di Milano (anche se all’opposizione), record di presenze in aula, viene eletta, qualche settimana fa, con oltre 11 mila preferenze, in regione Lombardia.

Come da lei confermato sui social e sui vari quotidiani nazionali, senza alcun preavviso (se non di un’ora), viene silurata dalla giunta regionale, per far spazio, a chi, di voti ne ha presi anche meno della metà. Una storia abbastanza ridicola direte, eppure è così, la donna più votata in Lombardia, la regina delle preferenze, viene “bidonata” in questo modo, da chi, nei giorni di campagna elettorale, si ricordava dei giovani forzisti solo per scaldare qualche sedia o per occupare dei posti in teatro.

Ecco la meritocrazia di un partito che per anni, non ha fatto altro che lanciare personalità di dubbia competenze nel panorama amministrativo nazionale e non. Oggi abbiamo l’esempio della grandiosa Silvia Sardone, la miss delle preferenze in Lombardia, laureata a pieni voti in giurisprudenza, mamma di due figli e moglie dell’attuale sindaco di Sesto San Giovanni, città rossa per eccellenza, ma che finalmente è stata ritinteggiata d’azzurro nel Giugno scorso, non premiata per il risultato portato a casa.

Ammiriamo sui social, la bellissima e importante rivoluzione rosa del partito. Casellati presidente del Senato, Carfagna vice presidente della Camera, Bernini capogruppo al Senato, Gelmini capogruppo alla Camera. Tutte personalità “rosa” che guideranno il partito in merito a importanti scelte. Una rivoluzione, se così possiamo chiamarla, che accade solo se fa comodo.

Per la Sardone, c’erano altri da accontentare, vero?

 

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *