Studiare la storia per costruire un futuro

di Paolo Muttoni.

Le nuove generazioni si stanno appiattendo, è un dato di fatto e non di retorica.

Già qui qualcuno potrebbe dire: “Eh ma anche i nostri nonni pensavano questo dei nostri genitori…”. Sbagliato. L’appiattimento a cui mi riferisco non è l’utilizzo degli smartphone oppure dei social network, ma è un livellamento di tipo culturale. I ragazzi di oggi non si interessano del loro futuro e se ne fregano altamente di quello che gli potrà accadere, sicuri che qualcuno dall’alto dei cieli provvederà un domani a dargli una famiglia, un lavoro ed una casa. Giovani, alcuni dei quali, hanno coscienza dei problemi che li circondano, ed è qui il problema più grave: nonostante ciò non fanno altro che constatare l’esistenza del problema, con frasi fatte e talvolta di cui non ne conoscono neanche il reale significato (“tanto non cambia nulla”, “sono tutti ladri”, etc…).

Vorrei dire due cose sul significato di queste frasi fatte: se tu vai ad una platea di giovani a dire che tutti i giovani si fanno le canne e sono rimbecilliti dai cellulari, questi si incazzano, giustamente, poiché sì, ci saranno quelli che si drogano e che passano la loro vita sul cellulare, ma ci sarà sicuramente una maggioranza silenziosa che conduce una normalissima vita senza eccessi. Allora, ugualmente, perché si dice che tutti i politici sono ladri? Poiché anche in questo il 25% delle volte sarà composto da “ladri”, ma il restante 75% sarà costituito sicuramente da persone per bene che amano quello che fanno. Detto questo, se una legge a noi non sta bene possiamo tentare di cambiarla (Art.1 della costituzione italiana, “La sovranità appartiene al popolo…”), il modo principale è la legge di iniziativa popolare, poi si può anche decidere di iscriversi ad un partito e tentare di proporre questo cambiamento a qualcuno che conta.

Però è da dire che a questo punto per il 70% dei ragazzi è off-limits: sia mai che qualcuno abbia gli attributi di dire veramente come la pensa. Per capire il livello delle generazioni che in futuro saranno al comando del mondo basta andare in una scuola, chiedere chi erano Falcone e Borsellino e cosa fu la trattativa Stato-mafia, poi successivamente chiedere chi è lo youtuber in tendenza del momento. Scommetto che alla seconda la quasi totalità dei presenti avrà la risposta, mentre sulla prima ci sarà scena muta.

Si sta costruendo la classe dirigente che i governi vogliono, anzi, ho sbagliato, non si sta costruendo una classe dirigente, fatta di ignoranti consumatori che non pensano a ciò che li circonda ma pensano solo a compare e consumare. Creando una mentalità malata ed una società fatta di pecore, che fanno ciò che i potenti gli dicono perché non conoscono le leggi ed i modi di difendersi.

Questo poi porterà alla morte delle democrazie che non avranno più motivo di esistere e si trasformeranno in oligarchie con i potenti che controllano i poveri ignoranti. L’unica soluzione è cercare di colmare questo gap il più in fretta possibile, poiché il governo non farà mai nulla in concreto per rendere le persone più interessate, perché basta un minimo studio per capire che il 90% delle volte te lo mettono in quel posto senza che neanche te ne accorga. Bisogna riprendersi il futuro, la generazione dei “millenials”, politicamente, sta fallendo poiché non è in grado di imporsi. Basta vedere le consultazioni di questi giorni: tolti la Lega ed il M5S, il più giovane degli altri attori avrà 60 anni, vecchi che governano un paese di vecchi con i giovani che scappano ed intanto imbarchiamo centinaia di migliaia di ciabattanti nulla facenti.

Situazione che va assolutamente cambiata, semplicemente usando l’internet in modo più educativo. Basta andare su youtube e studiare la storia che si ripete sempre, vedere come è stato il nostro passato, studiare come sarà il nostro futuro. Avvenire che potrà essere fantastico se solo fossimo in grado di capire come uscire da questo circolo vizioso che ci porterà alla rovina certa.

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