Bahrein: tra petrolio e nuova base britannica

di Francesco Cirillo.

Il piccolo emirato del golfo, indipendente dal 1971 dalla Gran Bretagna, accoglie nuovamente una base militare di Londra dopo che nel paese è già presente una base statunitense della 5° flotta.

L’installazione militare del Regno Unito potrà ospitare circa 500 militari inglesi della Royal Navy. Secondo il comandante Steve Dainton, parlando al quotidiano TheNewArab, l’obiettivo principale della Gran Bretagna è garantire la sicurezza delle rotte marittime del golfo Persico e combattere il terrorismo e la pirateria. La nuova base militare servirà alla marina britannica di condurre esercitazioni militari aeronavali nel Golfo Persico, offrire supporto logistico e tecnico per le navi della flotta britannica. Il porto della Base potrà offrire ospitalità alle portaerei ma difficilmente la HMS Elizabeth Queen non potrà attraccare visto la poca profondità del fondale.

La base britannica nel Bahrein dimostra come gli alleati si stanno preparando a bloccare l’influenza iraniana che destabilizza il piccolo emirato. Il Bahrein ha una popolazione a maggioranza sciita ma governato da una monarchia sunnita ;Secondo Manama Teheran attua continuamente azioni mirate a destabilizzare il panorama socio-economico e politico interno; il governo bahreinita inoltre accusa l’Iran di supportare gruppi paramilitari e sovversivi con l’obiettivo di abbattere il governo monarchico ed instaurare un governo filo-Teheran. La repubblica Islamica, dal loro punto di vista, considera il piccolo emirato una loro provincia attaccando la stessa famiglia reale Khalifa, considerandola illegittima.

La nuova base per il Bahrein può garantire sicurezza nella regione del golfo Persico, regione in cui l’espansione iraniana, dopo la Siria, mira da anni ad estromettere l’influenza saudita.

Oltretutto la scoperta dell’enorme giacimento di petrolio e gas, che secondo le autorità bahreinite e l’agenzia di stampa statale BNA potrebbe rappresentare il più grande giacimento di idrocarburi nella storia del regno. Fino ad oggi il piccolo stato raccoglie i maggiori ricavi petroliferi da due campi di estrazione presenti nell’emirato del golfo: uno il giacimento del Bahrein che si trova all’interno del Regno e l’altro offshore in condivisione con l’Arabia Saudita.

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