Il Mattarella che non ti aspetti

di Paolo Muttoni

Destano scalpore le ultime dichiarazioni di Sergio Mattarella, in cui ha ricordato come Luigi Einaudi nel 1953 abbia rifiuto alcuni ministri proposti dalla Democrazia Cristiana, partito di maggioranza di allora.
Il Capo dello Stato si è inoltre appellato all’articolo 92 della costituzione, che cita come prerogativa del capo dello stato la nomina dei Ministri su indicazione del Presidente del Consiglio.
Sembra proprio che Mattarella abbia deciso di comportarsi come il suo predecessore, Napolitano.
La nomina di Mattarella venne accolta con ottimismo da molti analisti politici, in quanto era visto come un uomo mite e ligio alla costituzione.

Ma a quanto pare no, dopo “Re Giorgio I”, avremo anche “Re Sergio I”:  Mattarella  infatti sembra intenzionato a farsi sentire maggiormente dettando la linea del futuro governo, comunque tutto questo è ancora da vedere.
Ci si augura che comunque il voto dei cittadini del 4 marzo venga rispettato, perché è compito del Presidente della Repubblica tutelare ciò, altrimenti andremo incontro a deviazioni autoritarie, mascherate ma pur sempre contro i principi popolari e costituzionali.
Tutto questo malcontento che si registra a causa dello stallo post-elezioni determina anche una delusione diffusa tra tutti i cittadini, molti dei quali continueranno a giustificare l’astensionismo proprio per questa ragione.
Probabilmente è arrivato il momento per l’Italia di cambiare la forma di governo e di varare verso una di tipo presidenziale o semi-presidenziale, rinnovando definitivamente il nostro sistema, così come propone da tempo il leader del Carroccio, Matteo Salvini.

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *