Salvate la fiamma tricolore!

di Giuseppe Palazzo.

Dalle elezioni del 4 marzo è uscito un CDX vincente, trainato dalla Lega di Salvini, che si è dimostrato la coalizione maggioritaria nel paese. I trend attuali, concretizzatisi nelle elezioni regionali e comunali, vedono un’ulteriore impennata della coalizione, ma in realtà questi premiano la Lega. Gli altri 2 soci, Forza Italia e Fratelli d’Italia, si stanno elettoralmente sgonfiando, riducendosi a un limitato nucleo duro di elettori, che, però, potrebbe anch’esso sgretolarsi. Se l’analisi del risultato leggermente sotto le aspettative di Fdi spetta ai suoi organi, direzioni, discussioni interne ecc… in quest’articolo vorrei tracciare una prospettiva per il partito della Meloni, affinchè porti in salvo quel “diamante” che porta in grembo.

Discutendo con alcuni militanti di Fdi, ho sentito di un partito che si sta cristallizzando nelle sue gerarchie interne, demandando potere assoluto a ra’is che hanno come primo obiettivo l’ambizione personale, e a distanza, quello del partito e del paese. Tutto ciò con il peggiorativo dato di un’azione nel territorio limitata, a volte con coordinatori imposti e senza volontà. Una struttura che pensava di poter aggrapparsi ai circoli romani per non essere travolta dall’onda salviniana. Ed invece l’onda l’ha presa in pieno visto che persino nella capitale la Lega ha surclassato Fratelli d’Italia. La grande abilità politica di Salvini ha portato la Lega a un risultato storico, che ha sancito il volto di quella che gli elettori hanno proclamato la nuova Destra italiana: la Lega. Il “diamante” a cui ho accennato sopra si riferisce all’eredità che FdI vorrebbe incarnare, le cui radici sono nel Movimento Sociale Italiano e in Alleanza Nazionale. Eppure, il popolo Italiano ha scelto come erede di quelle forze politiche la Lega nazionale di Salvini, che ha i temi della Destra, ma che evita di richiamarsi ad essi esplicitamente preferendo un più trasversale cleavage sovranisti-globalisti. Ciò che dovrebbe fare Fdi è prendere in considerazione una scelta molto coraggiosa e responsabile: FdI incarna un nucleo storico di elettori di Destra, ma non va al di là di esso. Nella peggiore delle ipotesi, persino quel nucleo potrebbe essere gradualmente fagocitato dalla Lega. Dunque un’unione fra i 2 partiti sarebbe la scelta migliore per preservare l’identità sociale italiana, facendola sfuggire dalla scomparsa, così come sono riusciti a fare quando hanno creato il partito di Fratelli d’Italia. O si uniscono consensualmente, o la Lega potrebbe risucchiare rapidamente la forza vitale di FdI, cioè i suoi elettori. Al contrario, facendo il partito unico si potrebbe dar vita al partito di Destra sociale più forte d’Europa. La Lega viene certamente da un’altra storia politica ma ciò non può compromettere il futuro, riducendo l’identità missina a roba da museo. Inoltre l’ingresso dei ranghi meloniani rinforzerebbe la sensibilità nazionale e unitaria della Lega, consolidando definitivamente gli sforzi di Salvini. FdI ha il richiamo identitario di quei giorni, la Lega ha i temi e i voti. Altro spazio elettorale per una crescita di FdI non ce n’è. Il pericolo è che Fratelli d’Italia si porti quella fiamma tricolore direttamente nella tomba.

Le opinioni di quest’articolo sono dell’Autore e non rispecchiano necessariamente la linea editoriale di Giovani a Destra.

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *