L’educazione 2.0 dei nostri ragazzi è affidata completamente ai social, genitori e scuola assenti

di Leandro Castelli

 

Da qualche anno a questa parte i social network, e in particolare YouTube, stanno sostituendo la televisione e le nuove generazioni vanno di pari passo con la mostruosa crescita di questi social.
Qual è il problema? Dal web non viene fuori quasi mai nulla di buono e non lo dico io, ma il pioniere della Comunity di Youtube Italia Yotobi.
Molti si lamentano della TV spazzatura e dell’informazione che non viene recepita nella sua totalità al mittente.
Il web, che dovrebbe essere l’alternativa alla televisione, molte volte è peggio della TV e avendo per la maggior parte utent
i giovanissimi, sono facilmente influenzabili dall’immondizia che ci si trova dentro. Come in ogni cosa che riguarda il sociale non si può attribuire la colpa unicamente a un soggetto, ma anche ai genitori che oggi non rappresentano più il punto di riferimento solido che occupavano in passato.

Molti ragazzi e ragazze del nuovo millennio non hanno l’educazione che ha ricevuto la precedente generazione, molto di questo dipende dall’educazione scolastica e familiare, fondamentale per la crescita corretta dell’individuo.
Anche la scuola infatti ha perso la sua importanza disciplinare, come dimostrano gli ultimi fatti di violenza contro i professori. Il web di certo non sta aiutando, infatti è un mezzo assai vasto e al tempo stesso ingestibile.
In tal caso lo Stato dovrebbe intervenire per scoraggiare comportamenti non idonei alla condotta del buon cittadino, così come di conseguenza bisogna lavorare sulla disciplina dell’individuo.
C’è da chiedersi a questo proposito se la Leva Militare possa effettivamente agire in questo senso, tanto è vero  rappresentò in passato proprio  un’importante tappa per la crescita.

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