#STOPABORTO: una cultura nociva per la società contemporanea

di Claudia Brugnone.

L’ABORTO E’ LA PRIMA CAUSA DI FEMMINICIDIO NEL MONDO #STOPABORTO-  una frase non contemplata dalla società odierna che tuttavia ha sventolato ai quattro venti ideali di democrazia e  valori di uguaglianza per ottenere alcuni privilegi, strumentalizzando una lotta di libertà e diritti umani cicatrizzata ormai dalla noncuranza della reciprocità. Sembra che tutto stia assumendo la forma della normalità e che il conservatorismo possa passare, prima o poi, ad una rimozione standard, certi che un giorno cadrà nell’oblio: un fenomeno culturale che va espandendosi a macchia d’olio e che in Italia trova facilmente luogo.  

La legge 194 sull’aborto approvata il 22 maggio 1978 segnò l’inizio di una battaglia pro morte legittimata. Ciò risiede nel fatto che  troppo spesso tale legittimità è conforme alla salvaguardia dell’Homo nella sua fisicità, senza integrarne alla tutela i valori morali: nessun giusnaturalismo può competere nell’era della contemporaneità.

Fu un’ancorata per tutti coloro i quali ancora oggi non vogliono proprio digerire questa cultura blasfema.

Razzisti e tutte le peggiori specie umane: siamo noi quando non condividiamo l’idea di una famiglia basata su coppie dello stesso sesso, quando  siamo a favore di un’immigrazione controllata (superando il cosmopolitismo e ripristinando l’idea di Patria), oppure quando, in casi come questi, ci proponiamo NON di negare la possibilità ad una donna di abortire, bensì di ricordare che non siamo tutti uguali e c’è un’altra cultura pronta a difendere le proprie radici. Perché gli stessi fautori del rispetto i quali pretendono tutela della propria “diversità” non sono poi in grado di rispettare la diversità altrui? Costituiamo un peso per la società “civile” quando la nostra mentalità non è conforme alla nuova cultura della normalità. STOP  a pretendere diritti che non appartengono all’umanità, STOP ad associare diritti e libertà ad obblighi e pretese, STOP ad annientare una politica cristiana e conservatrice ,STOP ad impiantare determinati pensieri nella culla della normalità: questo il nuovo slogan di chi difende ancora la dignità umana.

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