Dopo il no di Mattarella, Di Maio a Pomeriggio 5. “Non voteremo la fiducia.”

Di William Grandonico
Luigi Di Maio ospite a Pomeriggio 5 da Barbara D’Urso.

Ospite del programma Mediaset, Pomeriggio 5, Di Maio, capo politico del Movimento Cinque Stelle.

Di Maio” Sono molto arrabbiato. Dopo 80 giorni di lavoro, ieri abbiamo mandato Giuseppe Conte al quirinale con la lista dei ministri in mano, ci hanno detto che per un ministro questo governo non poteva partire. La sua colpa è aver scritto un libro contro l’Europa.” Afferma Luigi Di Maio, capo politico del M5S.

Si sta facendo passare una falsa notizia sul professor Savona. L’indirizzo del Presidente Mattarella era quasi un obbligo per il nuovo governo nascente. “Avevamo altri nomi per il ministro dell’economia, ma non andavano bene per le agenzie di rating europee e non sono graditi alle banche e alla Germania” – continua Di Maio – “Voglio un governo eletto dagli italiani”.

Di Maio: Rivendico l’impeachment.

Di Maio: “Il problema di cosa può decidere il Presidente della Repubblica dobbiamo porcelo adesso. Se tutti si convincono che il voto non serve è finita la democrazia.” – continua – “mi devono spiegare perché Boschi e Alfano sì, e Savona no.”

Cottarelli non avrà i voti del Movimento e della Lega.

“Nel 2011, le banche e le agenzie di rating hanno buttato giù il governo Berlusconi” ha affermato Luigi Di Maio a Pomeriggio 5.

La situazione politica italiana è molto grave. Addirittura l’Italia è stata sbeffeggiata da tutti i quotidiani internazionali. Il governo giallo-verde è stato messo alla gogna dai media internazionali prima ancora di sedere in parlamento. La mossa ufficiale è stata messa in campo dal Presidente della Repubblica, con la semplice scusa della difesa dei risparmiatori e degli investitori.

“Non credo che ci sia malafede da parte di Salvini. In questo momento a livello parlamentare noi e Lega siamo molto uniti. Siamo pronti anche al taglio dei vitalizi a tutti i vecchi parlamentari. Apprendiamo anche da Forza Italia che nemmeno loro voteranno la fiducia a Cottarelli. Noi avevamo addirittura la maggioranza assoluta. Il problema è proprio questa nostra democrazia” Conclude Luigi Di Maio.

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