Il “bipolarismo presidenziale”

di Alessandro Mengoli.

Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri.

Così recita l’articolo 90 della Costituzione Italiana.

Nella giornata di ieri, 27 maggio, si è svolto l’incontro tra il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Premier incaricato Conte.

Al termine del “confronto” quest’ultimo ha consegnato le dimissioni. Nonostante ciò, la dichiarazione che ha fatto più discutere, è risultata essere quella posta in essere dal PdR che ha espresso il suo dissenzo sulla proposta di affidare il ministero dell’economia a Paolo Savona (economista di fama mondiale).

La motivazione del PdR trovava giustificazione nell’ideologia “anti-europeista” del ministro proposto. Così il Capo dello Stato dichiarava: “nessuno può sostenere che io abbia ostacolato la formazione del governo […] avevo fatto presente sia ai rappresentanti delle partì, sia al Presidente incaricato, senza ricevere obiezioni, che per alcuni ministeri avrei esercitato un’ attenzione particolarmente alta […] ho condiviso e accettato tutte le proposte per i ministri tranne quella del ministro per l’economia […] che aldilà della stima e della considerazione per la persona sia visto come sostenitore di una linea più volte manifestata che potrebbe provocare probabilmente o addirittura inevitabilmente la fuoriuscita dell’Italia dall’Euro”.n
Molte forze politiche hanno visto la dichiarazione del PdR come violazione dell’art. 90. (in quanto il pensiero di Paolo Savona era solamente in contrasto ideologico con quello di colui che avrebbe dovuto nominarlo). In conseguenza di ciò, hanno espresso la loro intenzione di chiedere la messa in stato di accusa nei confronti del Capo dello Stato.

Un esponente della Lega ha anche chiesto, agli associati che ricoprono cariche pubbliche, di rimuovere la foto del Presidente Mattarella dai loro uffici.
Altre “compagini” si sono schierate a favore del PdR creando una sorta di bipolarismo istituzionale.

Non si è fatta attendere la reazione sui social. I “cyber politicanti” si sono confrontati con scambi di vedute tutt’altro che piacevoli.

Ad oggi l’Italia si trova in una situazione di caos politico ed economico: con una legge di bilancio da redigere ed approvare senza un governo stabile.

Il nuovo Premier incaricato, Carlo Cottarelli, ha accettato l’incarico di cercare di formare un governo, ancora una volta tecnico, in attesa di nuove elezioni entro e non oltre l’inizio del nuovo anno.

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