Incendiata l’auto della famiglia Marsella. Solidarietà al consigliere di CPI

di Chiara Soldani.

Coraggio e verità: merce rara e costosa. Difatti il prezzo da pagare è alto, per chi ne fa il proprio “pane quotidiano”. Questo è il caso di Luca Marsella.

Atto intimidatorio vile, da condannare senza esitazione ma con fermezza assoluta. Il Consigliere del X Municipio “paga” il suo essere integerrimo. Un impegno costante, resiliente, mai domo. Dopo aver scoperchiato vari “vasi di Pandora” (dal business dell’immigrazione al prode contrasto alla deriva arcobaleno), Marsella è stato ferocemente colpito da “cannibali buonisti” di salotti e tv. E da vandali delinquenti: per giunta, piromani.

Nella notte appena trascorsa, la Citroen C1 della famiglia Marsella è stata incendiata. Per ora, la pista dolosa è data quasi per certa. Dai rilievi è emerso infatti l’utilizzo di accelerante infiammabile. Oltre che la presenza di una bottiglia, nei pressi dell’auto.

Il Consigliere di CasaPound, sempre in prima linea e al fianco dei veri “ultimi”, ha così commentato l’accaduto: “La matrice del rogo è chiaramente dolosa. Al momento non escludo nulla anche che possa essere la follia di un piromane isolato. E’ probabile, tuttavia, che il bersaglio di questo gesto possa essere io. È chiaro che il clima politico creato verso di me non aiuta e alimenta l’odio. Da quando sono consigliere, in questi mesi, ho e abbiamo, come CasaPound, preso di petto la questione dell’immigrazione e del degrado in pineta. Sicuramente diamo fastidio”. Dichiarazioni riportate dalla testata RomaToday.

Invocando quella giustizia troppo spesso disattesa, al Consigliere Marsella e alla sua famiglia, va la più totale ed incondizionata solidarietà.

 


Fonte originaria immagine: RomaToday

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