Ci stanno chiudendo la bocca?

di Leandro Castelli.

In Europa in questi giorni sta tenendo banco il problema immigrazione, quesito molto importante che potrebbe cambiare gli equilibri dell’Unione Europea, ma non è l’unico. Il 20 giugno arriverà alla Commissione Affari Legali dell’Europarlamento il pacchetto delle nuove normative sul copyright, quest’ultime potrebbero mettere a repentaglio l’innovazione, rallentandola, e l’informazione. Il nuovo pacchetto sulle normative del copyright ha al suo interno tre articoli che hanno fatto tanto discutere e sulle quali alcuni partiti stanno premendo perché si informino i cittadini: gli articoli delicato sono l’Articolo 3, l’Articolo 11 e l’Articolo 13.

L’Articolo 3 è basato sul Data Mining, quest’ultimo serve per proteggere i diritti d’autore, quindi è la procedura di una macchina ad analizzare dati automaticamente come la connessione di argomenti e specifici trend. Con questo articolo si amplierebbe ad organizzazioni con fini scientifici e di ricerca, ma la mia critica è attorno al concetto di innovazione perché si restringerebbe solo per le università e rallenterebbe l’innovazione, oltre al rallentamento del processo lavorativo, ma è l’articolo meno controverso.

L’Articolo 11 è la tassa sui link, consiste nella protezione per i giornali e i contenuti postati online, quindi una sorta di licenza. Per chi vuole utilizzare parti di testo deve chiede al giornale che ha pubblicato in precedenza l’articolo, quindi detentore dei diritti d’autore, il permesso di utilizzarle, pagando una tassa al giornale in questione. Questa tassa sarebbe applicata su tutto il web e, nel caso non si dovesse pagarla, il giornale potrebbe chiedere la rimozione dell’articolo a chi non ha pagato. Simile legislazione è usata in Spagna e Germania, ma delle ricerche svolte dall’UE hanno dimostrato un impatto negativo sull’informazione dei cittadini.

L’Articolo 13 è basato sul Conted ID; con questo articolo verrebbe applicato un algoritmo, simile a quello presente su YouTube, che analizza video, parti di testo, fotogrammi di film, foto, meme o qualsiasi contenuto su internet, proteggendo i diritti di autore. Come ho detto prima, YouTube lo applica da tempo il Conted ID, ma è lontano dalla perfezione, considerando che lo si usa su una piccola categoria di contenuti, ma usandola su tutti i contenuti di internet può essere, oltre che rischioso, irrealizzabile.

La mia critica su questi due articoli è, in primis, la libertà di informazione, perché quante volte guardando gli spettacoli di Crozza si sono visti pezzi di articoli, quanti meme usano fotogrammi di film, lo stesso Giovani a Destra a volte cita pezzi di testo di alcuni giornali e il rischio di tappare la bocca a chi fa informazione, chi fa discussioni su certi tipi di argomenti e a chi fa satira è molto alto, perché racchiuderebbe il diritto alla cronaca e all’informazione ad un numero minore rispetto a quello attuale e gli effetti simili si sono già visti in Spagna e Germania.

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