“I padroni del caos”: laboratorio di idee alla presentazione del libro di Cristin. Presente Giorgia Meloni.

Si è tenuta Mercoledì 13 Giugno presso la Sala Capitolare della Biblioteca del Senato la presentazione del libro “I padroni del caos” di Renato Cristin.

L’incontro, introdotto e moderato dal Senatore Marco Marsilio, ha visto la partecipazione alla discussione sul libro alla presenza dell’autore dell’Onorevole Ferdinando Adornato e dell’Onorevole Giorgia Meloni.

Nell’introduzione, il Senatore Marco Marsilio ha voluto rimarcare come “la guerra delle parole va vinta, altrimenti bisogna adattarsi” inserendo quindi la discussione in un profilo più ampio relativo alla linea programmatica di Fratelli d’Italia. Un libro, ha ricordato Marsilio, che è stato inserito nelle Tesi di Trieste dell’ultimo Congresso di Fratelli d’Italia.

Renato Cristin, docente di Ermeneutica Filosofica presso l’Università di Trieste, nel libro pratica una diagnosi dell’Europa. Come un medico di fronte il paziente, procede in maniera raffinata e ricca di citazioni ad una prognosi dell’Europa ed alla ricerca di una proposta terapeutica.

Sulla base di questo percorso di studio Cristin scorge un pericolo per la civiltà europea: la tenuta spirituale e culturale è minacciata dalle infiltrazioni del politicamente corretto e della perdita della propria identità plurale.

L’Europa è debole, infatti, soprattutto di fronte a culture fortemente determinate e motivate come quella islamica.
È un’Europa svuotata della propria anima originaria – dice Cristin una patologia indotta da gruppi di diverso genere che non credono nelle identità.

“Ci sono delle reazioni, come la vittoria del centrodestra in Italia: il giusto risentimento contro l’attacco alle identità.
Allora – sostiene l’autore come proposta terapeutica – bisogna essere capaci di ridare coraggio e consapevolezza ritrovando le migliori direttrici del pensiero liberale e conservatore”.

Ferdinando Adornato, già onorevole e direttore della Fondazione Liberal, ha voluto motivare come l’Europa ormai sia contraria alla religiosità.

Partendo dai poemi classici, Adornato ha voluto approfondire come, dai campi di concentramento nazisti ai gulag, Dio sia morto. La spiritualità europea è persa.

Ora, nel postmoderno, si è smarrito nel disincantamento. È dal ritorno di Dio nel discorso politico che bisogna ripartire: l’Europa è portatrice della più potente cultura universale di libertà, attorno al quale i valori cristiani orientano verso il valore della vita.

Le conclusioni affidate al Presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni hanno riguardato gli aspetti prettamente politici del libro.

Renato Cristin è capace di dire cose politicamente scorrette ma con grande capacità di argomentare” ha detto Meloni “la politica in questo tempo si scontra sul tema delle identità”. Meloni ha poi continuato: “Non abbiamo inserito il libro di Cristin come semplice copiatura, ma come fonte di idee”.

Si scontra sulla famiglia, sulla vita e sull’immigrazione.

Esistono pezzi di classi dirigenti che vogliono distruggere la famiglia naturale fondata sul matrimonio.

Ciò che ci definisce, il nostro nome, il nostro cognome, i nostri genitori – ha continuato – è sotto attacco”.

La vita, intesa come valore, è stata ridotta a merce di scambio. Il Presidente di Fratelli d’Italia ha raccontato la storia struggente di Alfie Evans, su cui si è spesa particolarmente, e della bambina a cui è stato dato obbligo di affido perché considerati troppo anziani.

Il processo di islamizzazione – ha affermato Meloni – è causato da due principali fattori: il primo, la chiara intenzione di alcuni stati islamici di infiltrarsi in Europa e dall’altra il fattore demografico. Renato Cristin – ha detto Meloni – è uno dei pochi autori a dire questo senza piegarsi al buonismo imperante.

L’Europa, come la vedo io, è una confederazione di Stati sovrani che coopera in maniera libera, e non pensa a stupidaggini come la lunghezza delle zucchine” ha aggiunto Meloni “Quando sono stata in Ungheria da Viktor Orban ho incontrato una persona ragionevole impegnata a difendere la famiglia e a contrastare il processo di islamizzazione”.

L’identità – ha concluso Meloni – è tutto“.

 


Fonte foto copertina: Agenzia Vista

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