Orban e “stop Soros”: severo ma giusto

di Chiara Soldani.

“Riforma costituzionale”: e il pensiero torna a quell’abominio, generato dalla premiata coppia Renzi-Boschi. Quorum non raggiunto: ovvero, lieto fine ipotecato. Oggi invece si parla di ben altra cosa, di ben altra riforma: l’eccelsa mente di Viktor Orban, partorisce solo cose “buone e giuste”. L’Ungheria, come esempio virtuoso: questa, l’Europa che ci piace: ovvero, l’Anti-Europa forte e fiera.

Il Primo Ministro ungherese, propone di riformare la Costituzione con il chiaro obiettivo di respingere le quote di redistribuzione dell’UE. Un tassello importante, da inserire nel più ampio quadro dello “Stop Storos”: disegno di legge nella campagna contro le politiche migratorie dell’UE e contro lui, l’ispiratore sommo di cotanta idea. George Soros, ovviamente: il finanziere ebreo di origine ungherese, carissimo amico della (ahinoi) nota Bonino e magistrale giocatore di “Monopoli” con le sorte degli altri, di giocatori. Ovvero, noi.

Immaginabile lo “sclero collettivo” di fronte a una proposta di simile buonsenso: prima fra tutti l’UNHCR che ha sentenziato con il mantra arcinoto degli “atteggiamenti xenofobi”. Non solo la campagna “Stop Soros” ha indignati i già indegni: pure la proposta di modifica alla Costituzione è risultata indigesta. Orban mira ad affermare che “una popolazione straniera non possa insediarsi in Ungheria”. Altre le misure contenute nella riforma costituzionale: per esempio, il divieto all’accoglienza di migranti economici illegali, la limitazione al diritto di manifestazione, il divieto di dimora in luoghi pubblici per senzatetto e l’obbligo di difendere la “cultura cristiana”. Il tutto, al voto nelle prossime ore.

Esito a parte, Viktor Orban (pugno duro, testa alta) rinvigorisce un esempio che si d’ispirazione. Viktor Orban ci ricorda che sfidare la “matrigna Europa” non solo sia possibile: ma che sia doveroso. Contro buonismi e facilonerie, che si combatta: oggi più che mai. Forza, Presidente Orban !

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