La verità sul bambino dietro la gabbia: basta fake news

di Vanessa Combattelli 

 

PERCHÉ QUEL BIMBO ERA IN GABBIA? BASTA FAKE NEWS!

In questi giorni spopola sul web la foto di questo bambino in lacrime dentro una gabbia, insieme che personalmente destabilizzerebbe chiunque.
Eppure ho voluto attendere prima di esprimermi, questo perché c’era qualcosa nell’immagine che non mi suonava giusto: avevo ragione.

Resa virale da un giornalista come protesta contro l’amministrazione Trump, l’immagine ha fatto il giro del mondo in poche ore.
Eppure il bambino ritratto NON era stato intrappolato in una gabbia dalle autorità americane: la foto infatti viene fuori da una protesta del 10 giugno organizzata fuori dal municipio di Dallas. (riportato dal sito web Snopes)

Gli attivisti hanno organizzato questa iniziativa contro la pratica dell’amministrazione Trump di prendere in custodia le famiglie di immigrati irregolari e separare i bambini dagli adulti.
Inoltre Leroy Pena, il leader dei manifestanti, ha ammesso “E’ stato lì dentro soltanto per 30 secondi”, il tempo appunto di scattare la foto.

In ogni caso quanto accade realmente in Messico non è meno grave e mi auguro sinceramente che Trump prenda seri provvedimenti, perché la situazione è inaccettabile.

Mi tocca però fare anche questa precisazione: fu esattamente durante l’amministrazione Obama che vennero esasperate le condizioni del sistema di detenzione delle famiglie.
Eppure lì non ci fu questo impatto mediatico, a questo punto c’è da chiedersi sinceramente quanto sia affidabile la stampa mondiale (io ho la mia personale idea), ma soprattutto cerchiamo di informarci adeguatamente prima di fare sentenze.

(Grazie anche all’articolo del blog “Gli Occhi della Guerra”, consiglio a tutti la sua lettura per capire meglio la vicenda http://www.occhidellaguerra.it/stati-uniti-la-verita-sulla…/)

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