Pontida 2018: il buonsenso al governo

di Paolo Muttoni.

60-70 mila persone, nessuna cifra sarà mai esatta, sono le foto a parlare. Foto che raccontano la marea umana che si è riversata sul sacro prato di Pontida e per tutta la cittadina. Bandiere della Toscana, della Russia, della Svizzera, degli USA, il Tricolore: una marea di colori diversi. Diversità che, come detto dallo stesso Salvini sul palco, fanno bene e sono il sale del mondo. Prima del ministro-capitano parlano tutti i governatori del centrodestra e ministri della Lega. Tra un Centinaio scatenato, uno Zaia che non delude, un Toti federalista ed il Fontana lombardo spunta Nello Musumeci.

Governatore siciliano che ha pronunciato un fantastico discorso basato sulle diversità tra Nord ed Sud, dicendo anche che sono sì diversi, però uno senza l’altro non van da nessuna parte. A riprova del fatto che l’Italia sta insieme e si valorizza se unita e federale, come aveva già predetto 20 anni il professor Miglio.

Per tutta la mattinata si è assistito a scene difficili da vedere in altri partiti e movimenti. Parlamentari in mezzo alla gente, tra un selfie e l’altro, tra un “forza e coraggio” dei cittadini, onorevoli leghisti che dimostrano, sì di essere parlamentari al servizio della Repubblica, ma anche militanti leghisti tra la gente. A molti dottori e filosofoni basterebbe vedere queste immagini per rispondere alle loro domande “ma come mai la lega passata dal 4% al 25%?”.

Merito di coerenza e serietà, ma anche merito di un immenso Salvini che dal palco sfodera la solita magistrale performance tutta idee, popolo e concretezza. Ministro dell’Interno capace di emozionarsi in diretta nazionale e davanti a migliaia di persone, in ricordo del grandissimo Gianluca Buonanno (riposa in pace guerriero). Vicepremier che si improvvisa anche coordinatore dei soccorsi, a dimostrare che non siamo brutti e cattivi, per le persone attaccate dalla canicola lombarda. Segretario leghista che si dimostra diretto, nelle sue idee che oramai sono un mantra per il popolo leghista.

Nota di merito: il pratone è rimasto più pulito di come è stato trovato.

Seconda nota di merito: il primo senatore di colore della storia italiana è della Lega ed è amatissimo dal popolo Verde-Blu.

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