Michele Boldrin, ma sei serio?

Di Leandro Castelli

“Due decenni che ve lo ripeto, la micro e la piccola impresa italiana va decimata se si vuole che il paese riparta. Si ritorna a crescere se e solo se le micro e piccole imprese vengono rimpiazzate da medie e grandi: più produttive, efficienti, innovative. E che pagano imposte!”

Questo è il post su Twitter che ha messo ieri Michele Boldrin, laureato in economia e vicino al Partito Democratico.

È pericoloso che delle persone pensino che le micro e piccole imprese vadano decimate, anzi, l’Italia è stata grande anche perché aveva, ha e spero che avrà, professionisti che fanno il lavoro per passione, dedicano tutta la vita a quel lavoro, hanno messo capitali propri. Pensare che le piccole imprese siano un freno per il paese è da folli, da persone che non stanno dalla parte dell’iniziativa economica, cosa che ora il paese ha bisogno.

Personalmente mi ha fatto arrabbiare l’ultima frase (E che pagano le imposte!) alludendo al fatto che le micro e piccole imprese evadano il fisco e che le medie e grandi imprese siano regolari con i pagamenti delle imposte, cosa non del tutto vera perché anche colossi del mercato, come Apple, hanno evaso il fisco per miliardi di euro per aumentare l’utile mentre le micro e piccole imprese evadono per necessità, perché, voglio ricordare a Michele Boldrin, che in Italia la pressione fiscale non da possibilità di far nascere e sviluppare attività economiche che potrebbero invece far ripartire il paese.

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