Rossi di vergogna

di Giacomo Novelli.

Quando noi tutti eravamo bambini, avevamo una dicotomia ben chiara in testa, assimilata dall’insegnamento dei nostri genitori e guardata e riguardata nei film, nei cartoni animati: il Bene vs il Male.
Non si poteva proprio sbagliare. Se eri Joker non potevi essere Batman, se simpatizzavi per Voldemort non potevi tifare Harry Potter. Se eri del partito di Cappuccetto Rosso temevi il nemico, il Lupo.
Bene contro Male. Ed era molto semplice schierarsi con il Bene. Il Male era davvero troppo sbagliato, troppo immorale. E alla fine, che bello, perdeva sempre.
Ma poi, siamo cresciuti. E lì sono iniziati i problemi.
Abbiamo presto capito che spesso il Male , oltre ad essere immorale, è anche terribilmente furbo: dietro a slogan colorati e parole al miele si cela l’errore, il subdolo. Il Lupo ha presto imparato a travestirsi con la mantellina rossa di Cappuccetto.
Già rossa.
I lupi del 2018 sono tutti in piazza in questi giorni, chiamati in massa da Don Ciotti (Il male sa nascondersi davvero benissimo) tutti vestiti con il cappucc …ehm, pardon, con la maglietta rossa.
E uno slogan di pace e amore. Aprite i porti.
Sulla questione immigrazione così tanto si è dibattuto che sinceramente pensavamo di averle viste tutte.
Ma questa poi. Foto su foto di bambini africani che affrontano le intemperie del mare. Bambini che, appunto, indossano la maglietta rossa.
Quale occasione migliore dunque per sfoggiare tanta retorica e ipocrisia!
Questo governo cattivo cattivo, dice il Lupo, chiude letteralmente la porta in faccia al bisognoso che bussa. E tanta gente ignorante appoggia questa perfida e malvagia mossa governativa. Perché siamo tutti cattivi, ignoranti, beceri.
Tutti allora sfilano con la maglietta rossa, fatta stirare dalla colf indiana sottopagata probabilmente, e scendono in piazza. Trionfanti. Con la coscienza, loro si, candida e immacolata.
Gli “intellettuali”, virgolettato d’obbligo, della stessa fazione ci mettono la firma sulla rivista Rolling Stone per protestare contro il governo cattivo cattivo.
Come dite? E’ una rivista di musica? Ma cosa importa, tutti devono protestare su e con qualsiasi mezzo!
Come dite? L’iniziativa è stata un buco nell’acqua? Mentana che si dissocia? Imbarazzo totale? Web sbizzarrito nel prenderli per i fondelli? Ma cosa importa, il Bene non può essere umiliato, non può essere zittito e alla fine trionferà!
Già, il bene.
Un Bene che vuole aprire porti per dare sfruttamento ai bisognosi.
Un Bene che vuole aprire tutte le porte, ma non quella della sua casa, ci mancherebbe.
Un Bene che vuol far entrare tutta l’Africa nella piccola Italia, che tanto poi ci sarà pane e lavoro per tutti. E se non ci sarà, poco male, basta che il presunto Bene continui tranquillo a vivere nel suo attico megalusso. Sempre con la colf indiana eh, ci mancherebbe, altrimenti chi la stira la maglietta d’ordinanza?
Un Bene che non ha indossato neanche un calzino per i morti sul lavoro.
I suicidi causati dal Jobs Act. Dalla Fornero.
Per Pamela trucidata barbaramente e ormai già dimenticata.
Non un berretto, non una spilla per Amatrice. Per gli sfollati. Per i morti.
Sfilano rossi. Rossi nell’abito.
Ma dovrebbero essere rossi di vergogna.
Ah, dimenticavo. Se voi siete il Bene, come dite di essere, siamo fieri di essere il Male.

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