Il PD chiede i soldi alla Lega. Ma chi chiede i soldi al PD?

di Paolo Muttoni.

Pare che il PD abbia deciso la sua linea di opposizione: chiedere questi mitologici 49 milioni alla Lega di Salvini. Se questa sarà la linea il buon Matteo potrà dormire sonni tranquillissimi, dato che in pochi mesi di governo è arrivato al 30% (+13%).

Nei fatti, qualcuno vuole azzoppare la Lega in tutti i modi. Hanno cominciato con dei fantomatici legami con la mafia, invece da quando Salvini è ministro sta facendo di tutto contro i mafiosi. Sono passati agli attacchi personali, dicendo che il leader abbia numerosi conti in Lussemburgo (sono mesi che li cercano…). E poi hanno attaccato il partito, tutte le testate giornalistiche da quelle di centrodestra a quelle di sinistra, tutte a mettere dubbi sui conti del carroccio.

Detto questo va ribadito che l’unico partito che non può parlare è il PD. Sono stati al governo per 6 anni ed hanno impoverito, riempito di immigrati e svenduto (aziende, mari, banche) la nostra nazione.

Però parlano i numeri, che contano più delle parole:
– Hanno precarizzato l’occupazione;
– Hanno accettato di far invadere l’italia con quasi 600 mila clandestini in pochi anni. Invasione accettata in cambio della mancia degli 80 euro;
– Hanno aumentato il debito pubblico del 4% rispetto al Pil;
– La pressione fiscale ha toccato quota 43%;
– L’IVA è aumentata al 22%.
Questi sono i numeri dei loro governi. Ora si arriva ad i soldi pubblici, che hanno usato oppure spariti.

Partiamo dal giornale di partito l’Unità, che è fallito con un debito di 107 milioni di euro , ripianati dallo stato grazie ad una legge di Prodi del 1998. Giornale che nel corso degli anni ha ricevuto la bellezza di circa 154 milioni di euro di soldi pubblici.
Uno degli amministratori della società editrice del suddetto giornale è stato un certo Chicco Testa. Stesso personaggio che è presidente della Sorgenia, società di Carlo De Benedetti. Sorgenia e De Benedetti che erano i principali debitori del Monte dei Paschi (banca fallita e salvata con soldi pubblici) per un totale di 600 milioni di euro.
Ma ci sarebbero moltissime altre vicende su cui ragionare. Che fine hanno fatto i milioni di Banca Etruria spariti in una sola notte (erano loro al governo)? Che fine hanno fatto i contributi volontari donati dai cittadini per i terremotati del centro Italia, 30 milioni, quando erano sempre loro al governo? Si vuole andare più nello specifico, perché Renzi ha proposto una riforma costituzionale nel 2016, che pareva il copia ed incolla di una relazione della JP Morgan (banca d’affari) sulle costituzioni del sud Europa definite “troppo democratiche”.
Non abbiamo parlato dei miliardi di euro destinati all’accoglienza che hanno solo ingrassato le cooperative, che non sono solidali ma furbe.

Con questo bel curriculum vengono a fare la morale la Lga per 49 milioni, tra l’altro utilizzati per fare politica, ma comunque riferiti a vecchie gestioni. Oppure i 200 mila euro di finanziamento, lecito, di Parnasi alla stessa Lega, nonostante la legge prevede che un soggetto possa finanziarie un partito in modo volontario.

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