Breve analisi sul Decreto Dignità

di Alessandro Sapienza.

Il Decreto Dignità approvato dal Consiglio dei Ministri la scorsa settimana dovrebbe in questi giorni passare all’esame del Parlamento dopo la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Il Decreto prevede di agire su tre settori molto importanti:Contratti a termine,delocalizzazioni e lotta al gioco d’azzardo.Per quanto riguarda i contratti a termine il decreto stabilisce che il contratto di lavoro possa durare massimo 24 mesi e non più 36 al termine del quale il datore di lavoro può decidere se assumere il lavoratore o non rinnovare invece il contratto,inoltre per ogni contratto a termine l’impresa dovrà pagare quasi il 2% di contributo sulla retribuzione.Tutto ciò in teoria dovrebbe scoraggiare le imprese a stipulare contratti a termine e questo di per sé rappresenta un primo passo per il contrasto alla precarietà tuttavia potrebbe verificarsi l’effetto contrario con le imprese che potrebbero decidere di non assumere più proprio questo bisognerebbe cercare anche di ridurre fortemente i costi per i contratti a tempo indeterminato. Per quanto riguarda invece le delocalizzazioni, per le imprese che delocalizzano al di fuori dell’Unione Europea è previsto il pagamento di interessi fino al 200%. Il problema principale però è rappresentato dal fatto che la maggior parte delle imprese delocalizza in Paesi dell’Unione Europea come la Slovenia o la Croazia e quindi in questo il decreto risolve solo in minima parte il problema. Un altro punto importante riguarda il gioco d’azzardo con la decisione di vietare qualunque pubblicità abbia ad oggetto scommesse che prevedono una vincita di denaro e tutto ciò serve innanzitutto per debellare la ludopatia,una patologia purtroppo molto diffusa in Italia,su quest’ultimo punto sembra tuttavia esserci un consenso unanime di tutte le forze politiche.

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