Elogio ai roadie e al “dietro le quinte”

di Manuel Di Pasquale.

“But I just love the life I lead”, ma semplicemente amo la vita che faccio. Un passo dalla canzone “(We Are) The Road Crew” dei Motorhead. La “road crew”, la “ciurma da strada”, i roadie: gli operai del dietro le quinte. Perché per una persona che riesce a riempirti uno stadio, dietro vi sono centinaia, migliaia di addetti ai lavori, necessari per garantire il successo dell’artista.

È per questo che va un grazie a chi sta dietro le quinte: senza di loro, il singolo sarebbe una nullità. È l’esempio perfetto di comunità, in cui è l’unione che fa la forza, poiché da soli non si va da nessuna parte, però insieme si raggiungono grandi risultati. Esperti che stanno nell’ombra, che sacrificano la mondanità, la popolarità per ottemperare al loro dovere, con grande spirito di adattamento.

Così come i tecnici delle emittenti di radio e audizioni, che sacrificano domeniche e giorni festivi per fare in modo che lo show possa andare avanti. È così per tutti i membri di qualsiasi staff, che in comunione permettono di mandare avanti la baracca.

Per un mondo che sembra splendente, ve n’è un altro sotterraneo. Un’altra dimensione, però, da cui è possibile trarre grandi insegnamenti e assimilare nobili valori. Ed è proprio il mondo dei roadie e del dietro le quinte che ci trasmette tutto ciò.

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