Lettera aperta a Roberto Saviano: il tuttologo che riesce a “speculare politicamente” anche sulle morti in mare

di Pasquale Guacci.

Abbiamo tutti davanti agli occhi la foto della povera Josefa, di nazionalità Camerunense, che viene salvata da una nave Ong dopo aver vagato in mare per due giorni e due notti.

Immagini come queste fanno parte di quelle che non vogliamo mai vedere e al di là della questione “porti aperti o porti chiusi” prego qualcuno lassù (o chi per lui) e spero nell’onesta, nella competenza e (soprattutto) nel valore degli UOMINI, che si faccia di tutto per salvare la vita di queste povere persone. Che la decisione sia quella di non farli partire o accoglierli incondizionatamente, spero che la decisione definitiva e unanime sia quella di salvare vite. Stop. Nient’altro.

Quella dei porti è una questione politica che oggi non voglio affrontare per rispetto di chi soffre DAVVERO per queste traversate. Oggi voglio parlare dell’ennesimo monologo del famoso giornalista Roberto Saviano che tuona, tramite la sua pagina Facebook, con un roboante: “ASSASSINI! Ministro della Mala Vita, sui morti in mare parla di bugie e insulti, ma con quale coraggio? “; e poi: “Lei (con ovvio riferimento al Ministro degli Interni Matteo Salvini) che sottolinea continuamente di essere padre, da papà quanta eccitazione prova a vedere morire bimbi innocenti in mare?” invitando, alla fine, a non dimenticare i nomi dei giornalisti/politici/personaggi di spicco che hanno finto di ignorare tutto questo seminando odio perché “La Storia non dimentica”.

Chiaramente l’obbiettivo è quello di seminare “odio politico” nei confronti di chi preferisce i famosi porti chiusi e di ergersi a Professore di Umanità e Moralità speculando (ancora una volta) sulla sofferenza e la fame di milioni di persone. Mi fai paura Roberto (e scusami se mi permetto di dare del “tu”, sai tra “Paisà”…) e mi fanno paura le persone come te che stanno, pian piano, costruendo una generazione/società altolocata di: professori saccenti, moralisti arroganti e soprattutto depositari della verità suprema e incontrovertibile.

Come se essere di Destra o semplicemente non Radical Chic o non consenzienti al tuo illustrissimo pensiero basti da solo a catalogarci come persone “senza cuore e razziste”. Bravo Roberto. Sei riuscito ancora una volta a sfruttare le tue tesi usando come capro espiatorio la povera Josefa e additando il Governo, Salvini, gli Italiani, i bianchi, i gialli, i fuxia, Luke Skywalker, Bruce Wayne e Topolino di lasciarli morire brutalmente e di godere nel guardali. Sulla questione Acquarius (non me ne vogliate ma la reputo NETTAMENTE diversa da quella di Josefa) si poteva polemizzare e trovarsi in disaccordo. Ma oggi no. Oggi, ancora una volta, hai dimostrato quello che sei veramente: un bugiardo e un approfittatore di professione.

Tu non sei un simbolo, non sei alcunchè. Perché il vittimismo di chi finge di combattere contro la Camorra non è eroismo. E’ il nulla! Chi gira video o scrive pensieri assurdi con lo scopo di “accaparrarsi” il consenso politico e morale non è un eroe, chi si paragona a Falcone e Borsellino dal suo attico non è un eroe (pur sapendo che loro per difendere la libertà, i valori, la giustizia di cui tu parli hanno pagato con la vita), chi dedica il suo tempo a costruire un personaggio non è un eroe.
Forse dal basso della mia nullità dal punto di vista sociale, morale e umano farei bene a ricordarti che la tua fortuna l’hai costruita scopiazzando: condannato in sentenza definitiva (e quindi inappellabile) per plagio di 3 articoli comparsi su “Cronache di Napoli” e “Corriere di Caserta”, scrivendo un libro inchiesta copiando atti giudiziari. Non voglio nemmeno entrare nella questione Ong-scafisti-associazioni umanitarie che hai difeso (si proprio quelli che si mettono d’accordo su quante “Josefa” far scarrozzare in mare come se fossero sigarette di contrabbando e lucrando sulle loro vite).

Magari il tuo intento è quello di autoproclamarti a paladino della Sinistra più radical con i tuoi inopinabili pensieri da Tribunale della Santa Inquisizione e del “politicamente corretto”? O è solo quello di offendere i tuoi nemici politici sfruttando la storia di Josefa?

Nulla a che vedere con i vecchi Comunisti o personalità di spicco della Sinistra che, qualche lotta l’hanno fatta, (lo dico da chi la pensa totalmente in modo diverso) e ti prego Roberto quando parli di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, fame nel mondo o Josefa fallo con umiltà e VERO dolore. L’ultimo appello è nei confronti di chi decide di aderire alla corrente “savianista” credendo in buona fede di schierarsi dalla parte del giusto. Persone cosi hanno distrutto, e stanno continuando a distruggere, tutto ciò di vitale e ideale potesse sopravvivere a Sinistra; lasciando aloni di bufale intrise di cattiverie e disinformazione sfruttando episodi come quello di oggi. Non ne possiamo più Robbertì!

“Robbè sient a me: tu devi uscire, ti devi salvare Robbè.”

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