“Accordo? No, grazie: lo Stato deve fare lo Stato”: così Salvatore ‘Sasso’ Deidda

di Martina Vargiu.

È avvenuto oggi l’incontro tra il deputato Salvatore Deidda noto “Sasso”, i consiglieri regionali Sardegna FDI Paolo Truzzu e Gennaro Fuoco, con i Presidenti della commissione regionale Franco Sabatini e Francesco Augus, incontro atto al confronto di tematiche quali entrate, tagli ai Comuni ecc.

“Per noi lo Stato deve fare lo Stato” afferma il deputato Sasso nella sua pagina Facebook. E ancora “Non possiamo collaborare con chi ha messo in ginocchio la Sardegna e l’Italia”.

Non sono mancati commenti neanche da parte di Paolo Truzzu nei social il quale ha affermato “Più che vertenze entrate, e tagli alle finanze locali che stanno mettendo in ginocchio i nostri Comuni, si dovrebbe parlare di vertenza uscite di Pigliaru e del centrosinistra dal governo della Sardegna”
Sono stati chiari ed esaustivi i personaggi presi in considerazione. Nonostante la volontà di lavorare per la regione Sardegna non manchi, sembra manchi invece sincerità e onestà, valori fondamentali richiesti dal deputato e dal consigliere regionale di Fratelli D’italia. Presidente Pigliaru accusato di esser stato irrispettoso nei confronti dei neo parlamentari ed arrogante a causa delle sue pretese di esser ricevuto al Governo per questioni già prese in considerazione appunto dai parlamentari.

Tirato in ballo anche l’assessore Paci con i suoi accordi definiti “patacca”
In conclusione non ci sarà alcun accordo tra le due parti, che si incontrano dopo anni di Governo, a soli 6 mesi dalle elezioni. Risultano troppo distanti le due visioni e ostili tra loro.

Ci sarà stato davvero la buona intenzione di collaborare o si è trattato di una tattica in vista delle elezioni Regionali? Ognuno tira l’acqua al suo mulino non sono da escludere né l’una né l’altra ipotesi. Difatti l’incontro è avvenuto e l’accordo non si è trovato. La Regione Sardegna cosa potrà e dovrà aspettarsi? Titubanti i cittadini i quali presentano pareri ben precisi e differenti l’uno dall’altro. Certamente si spera in un miglioramento da parte delle famiglie che vivono una condizione disagiata non tanto nelle città ma quanto nelle zone periferiche. Difficile anche poter immaginare un possibile risultato a seguito dei risultati delle elezioni amministrative in cui non è risultato un filone continuativo. Si prospetta una nuova campagna elettorale agguerrita per il governo della Regione Sardegna, elezioni che si svolgeranno tra sei mesi.

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