Gli anti-berlusconiani si appellano a Berlusconi per “bocciare” Foa. Siamo alle comiche

di Manuel Di Pasquale.

Buffo, surreale, ai limiti della logica. Però, c’era da aspettarselo. Sì, perché ogni volta che una forza di destra (moderata o populista, non importa) si trova al governo, la sinistra è pronta con la bandiera del “ritorno del regime”. Lo avevano già fatto, quando videro Berlusconi sedersi al tavolo dell’esecutivo in compagnia dei militanti di Alleanza Nazionale. Adesso, vi è Conte, con Salvini alla sua destra.

Se prima Berlusconi era l’uomo da fermare, o meglio, per le sinistre logiche, quello che stava per portare l’Italia in una dittatura, oggi è l’uomo che può salvare l’Italia dal tandem Lega-M5S. Sì, avete capito bene: gli (oramai ex) anti-berlusconiani adesso supplicano il Cavalierie di unirsi a loro, come ribadito da Salvatore Margiotta (PD) e Federico Fornaro (LeU), entrambi componenti della Commissione Vigilanza Rai.

Motivo di tutto ciò? Marcello Foa. Già, PD e LeU si inginocchiano e urlano ai forzisti di non votare per l’elezione di Foa a nuovo presidente della Rai, perché il giornalista è espressione di un compromesso “giallo-verde”, fortemente voluto dal leader della Lega.

Per la sua nomina vi è il bisogno di una maggioranza qualificata, dei 2/3 dei componenti della commissione. Lega e M5S possono contare sull’appoggio di FdI, ma ciò non garantirebbe il successo. Quindi, qui FI gioca il ruolo cruciale: se non lo votassero, Foa non verrebbe eletto, in quanto quella soglia non verrebbe raggiunta; se però i forzisti gli accordassero la fiducia, Foa avrebbe i numeri per ottenere la carica (e far esplodere altre cistifellee).

A quanto pare, Berlusconi avrebbe detto ai suoi di non votare per Foa, quindi la nomina rischia di saltare. E chi vorrebbe Forza Italia? Si parla di un accordo col PD per proporre la Annunziata, anche se l’asse PD-FI-LeU non ha i numeri, che sono decisamente inferiori a quelli dell’asse governativo.

Siamo all’imbarazzo totale: FI asseconda i piagnistei del PD, con i dem che come motivazione per boicottare Foa usano la scusa del “pro-Putin e sovranista”. Già, difendere l’articolo 1 della Costituzione, per chi si definisce “democratico”, è un peccato biblico.

Eppure, Foa è diventato grande grazie a Il Giornale, con Montanelli come maestro, e per questa testata collabora tutt’ora, anche se saltuariamente; quotidiano, questo, caro proprio a Berlusconi.


Riferimenti:

Huffpost: Pd e LeU: “Forza Italia non voti Foa alla presidenza della Rai”

Repubblica: Rai, Pd: “Faremo di tutto per impedire la presidenza Foa”. Dem e Leu si appellano a Fi. Gelmini: “Per ora il nostro voto è no”

Libero: Rai, Lucia Annunziata presidente. Voci sul patto Pd-Forza Italia: Silvio Berlusconi, ma davvero?

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *