Pordenone. Carabiniere accoltellato da un uomo del Burkina Faso già noto alle forze dell’ordine ed arrestato un mese prima

di Manuel Massimiliano La Placa.

Era già noto alle forze dell’ordine: arrestato un mese fa per lesioni, resistenza a Carabinieri ed agenti della Polizia Penitenziaria, nonché per danneggiamento aggravato; aveva patteggiato nove mesi di reclusione ed era tornato in libertà.

Ieri mattina ad Azzano Decimo (Pordenone), un ventottenne disoccupato, proveniente dal Burkina Faso con permesso di soggiorno di lunga durata, all’arrivo dell’autobus di linea extraurbana ha iniziato a dare in escandescenze per motivi ancora imprecisati, prendendo a pugni le vetrate del mezzo di trasporto.
Raggiunto dal conducente, intenzionato a calmarlo, l’uomo ha preso quest’ultimo a ceffoni, pugni e calci.
A cercare di interrompere il crescendo di violenza sono intervenuti i Carabinieri, appoggiati anche da una vettura della Polizia Locale.
All’arrivo della rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri il giovane si è ulteriormente agitato ed innervosito, per poi apparentemente placarsi.
L’aggressore pare avere tuttavia approfittato di quell’attimo di quiete per estrarre un coltello da cucina con il quale ha inferto un fendente al costato di un brigadiere, per poi ricominciare a colpire con calci e pugni gli altri Pubblici Ufficiali presenti sul posto.
Il Carabiniere ferito non è in pericolo di vita, mentre i suoi colleghi sono stati a loro volta medicati al Pronto Soccorso.
L’aggressore è stato arrestato, per la seconda volta in due mesi.

Cresce, ogni giorno di più, il clima incandescente e di pericolo che circonda Forze Armate e forze dell’ordine in Italia, sempre più spesso vittima di aggressioni particolarmente violente mentre sono in servizio, nel tentativo di mantenere almeno una parvenza di ordine pubblico pur nella situazione di scarsità di mezzi e risorse in cui si trovano ad operare.

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